Pasta e Ceci in Vasocottura

Pasta e Ceci in vasocottura

Possibile che proprio io non avessi ancora pubblicato la ricetta della pasta e ceci? Pare possibile, sì, per questo corro ai ripari e ve la propongo anche se in una versione non strettamente tradizionale. Il sapore è garantito, è solo il procedimento che cambia.

Conoscete la vasocottura? è un sistema molto pratico di cucinare, tutti gli ingredienti insieme in un barattolo e poi via nel forno, nel microonde o a bagnomaria. Si evita di usare la pentola per l’acqua, il tegame per il sugo, lo scolapasta e pure i piatti dei commensali. Sì, perchè in questo caso, oltre che usare il vasetto per cuocere ce lo portiamo poi al pic-nic, così ognuno avrà la sua porzione di pasta e ceci da gustare comodamente in mezzo al prato! Con questo metodo poi

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Spaghetti con sardine e crema di fagioli, tutte scatolette

Questa sì che è una ricetta di alta cucina! Altro che preparazioni laboriose, lunghi riposi e marinate, impasti a cui dare mille pieghe, ingredienti introvabili e costosi… oggi ci diamo alle scatolette! Qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, qualcun altro storcerà il naso, lo immagino. Sono decisamente migliori i prodotti freschi, lo sanno anche i sassi, ma i sassi sanno anche che non sempre c’è tempo per mettere in ammollo e cuocere i legumi, pulire e cucinare il pesce fresco, fare la pasta in casa, andare dall’ortolano a prendere le verdure di stagione.  

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Insalata di Bulgur con crema di mozzarella e latte di mandorle

In realtà al bulgur in insalata potete aggiungere quasi ogni tipo di ingrediente che vi piaccia o vi ispiri, questo piatto è più un pretesto per suggerirvi un accompagnamento un po’ più originale rispetto al solito. Ho frullato una mozzarella insieme a del latte di mandorle, ispirata alla ricetta dell’Ajoblanco spagnolo, salato e pepato e ho ottenuto una crema fluida, profumata e delicata che si sposa benissimo con questa preparazione.

Questa stessa crema potete anche usarla per addensare un sugo per la pasta o un fondo per carni o verdure, al posto della panna, a me è sembrata un ‘ottima alternativa.

Per quanto riguarda il bulgur

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Pennette con crema di cannellini, aglio e peperoncino

Pennette crema di fagioli, aglio, peperoncino (7)Sono stata invitata a partecipare al contest “Giro dei Primi”, indetto dal pastificio di Canossa, e questo piatto di Pennette è la mia prima proposta. Prima tappa di un giro, appunto, che toccherà diverse regioni italiane. Il contest è molto articolato quindi vi spiego brevemente come si sviluppa. 32 blogger cucineranno 8 piatti con 8 formati diversi di pasta, ognuno dei quali è abbinato ad una regione. La pasta in questione non è tipica della regione con cui fa coppia ma deve essere cucinata con ingredienti di quel territorio o con un sugo e una preparazione che a quel territorio si ispirano. Quindi non sono validi i sughi che abitualmente valorizzano i rispettivi formati di pasta, ovvero, in questo caso, le pennette non si possono fare all’arrabbiata o, quando sarà il turno dei bucatini, sarà vietata l’amatriciana, tanto per capirci. Una ricetta ogni 2 settimane circa e poi la scelta delle finaliste da parte della giuria. Tutto chiaro? ok, allora iniziamo.Pennette crema di fagioli, aglio, peperoncino (4)

Si parte con la Basilicata. Regione fra due mari, aspra e forte, ricca di

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Insalata di Passatelli con Prosciutto di Parma, Asparagi e Piselli

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Chi l’ha detto che i passatelli sono un piatto invernale? Tutti. Io per prima sono una sostenitrice del brodo fatto ad arte in cui annegare tutta la classica pasta che in Emilia-Romagna va rigorosamente fatta in brodo: tortellini, anolini, cappelletti, mezze maniche e passatelli.

Però anche la cucina si evolve, i nostri gusti si aprono a nuovi orizzonti e se hai voglia di passatelli ma non hai il brodo che fai? Li fai asciutti, con un bel sugo corposo non fanno rimpiangere il brodo della nonna. Ma se fa caldo, mi sono chiesta, come li mangi? In insalata, mi sono risposta.

Avevo dei begli asparagi, ancora un po’ di piselli freschi e qualche fetta di prosciutto di Parma. Ingredienti che, praticamente, si sono mischiati da soli. Potete aggiungere foglioline di insalata fresca, basilico, spinacino, insomma, scatenate la fantasia ma, mentre create gli abbinamenti, tenete presente che il sapore dominante deve restare quello del Parmigiano.

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Crespelle a tagliatella con fave e asparagi

Siamo forse più abituati a vedere queste frittatine sottili cotte in padella, ripiegate in due o quattro e farcite per poi essere gratinate in forno.  Ma avete mai provato a trattare le crêpes in un modo diverso? Si possono usare al posto della pasta fresca tradizionale per lasagne, cannelloni o tagliatelle. Cuocete la pastella in forno, tagliate le crêpes a strisce non troppo strette e diventeranno gustose pappardelle. In questo piatto le ho condite con asparagi e fave e una gustosa crema di pecorino.

Ho presentato questo piatto sul sito iFood.it e, con mio grande onore e piacere, sono ora in copertina. Andate a leggere la ricetta, è semplice e porta in tavola la primavera.

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C’è Pasta per Te! Buste di pasta al forno con sorpresa di verdure

 

 

C’è un contest davvero
bello e buono in giro per la rete. Si intitola proprio così BELLO & BUONO da
vedere & da mangiare ed è Taste&More (la rivista più chic del web) ad averlo organizzato. Quando ho
letto il regolamento mi sono un po’ avvilita, pensando che non sarei mai stata
all’altezza di presentare un piatto che fosse buono da mangiare ma anche bello
da vedere. E per bello non si intende solo capace di far venire l’acquolina, ma
ben presentato, studiato prima a tavolino come fanno i veri chef, con tanto di
progetto grafico e impiattato secondo regole precise di stile, gusto e armonia.
E qui ti voglio!  
Ma nello stesso tempo
questa sfida mi ha stimolato da subito perché più vedi lontano il punto d’arrivo e più passi in avanti riesci a fare, anche se non arrivi all’obiettivo.

 

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Caccavelle gluten free con Mousse di Piselli, Prosciutto Cotto e Parmigiano

 

La celiachia è un
problema serio. Chi ne soffre deve eliminare dalla propria dieta tutti i prodotti
che contengono glutine, quindi pane, pasta, pizza, dolci e ogni prodotto che contenga
derivati del grano, e sono tanti. Questo tipo di intolleranza è sempre più
diffuso, e questa non è una buona notizia, ma il lato positivo è che il mercato
propone un numero sempre maggiore di prodotti consentiti e di sempre maggiore
qualità.  Conosco persone celiache che, all’inizio
del loro percorso “gluten free”, facevano una gran fatica a trovare sostituti
di pane, pasta e pizza, principalmente, che fossero gustosi e gratificanti come
quelli a cui tutti noi siamo abituati. E chi aveva un celiaco in famiglia era
spesso costretto a condividere il menù poco invitante del proprio familiare.
Per fortuna tutto ciò è storia superata. Oltre ad una gamma sempre più vasta di
prodotti consentiti ci sono blog di cucina dedicati a questo problema dove
trovare tante ricette originali e buonissime, per tutti. Questa che vi propongo
oggi rientra nell’iniziativa del blog di Marcella , in collaborazione con La fabbrica della pasta senza glutine di Gragnano, che ha indetto un
contest per valorizzare questa meravigliosa pasta, le Caccavelle senza glutine,
belle, accoglienti e versatili.

 

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Polpette di Bulgur con Crema di Lenticchie

 

 

 

 
Salve gente, vi sono mancata? In realtà sono stata via pochissimo e non
se n’è accorto nessuno. Ho passato solo un paio di giorni a Londra con mia
nipote, io e lei neo-diciottenne, da sole! Sono carica di adrenalina e di idee
molto british che preparerò nei
prossimi giorni, ma per ora una ricetta che ho cucinato prima di partire. 
Ai
miei amici l’ho annunciato ufficialmente di avere un nuovo amore. È lui, è il
bulgur!! La settimana scorsa ho postato la ricetta di un’insalata (se volete,
la trovate qui) e con quello che mi è rimasto ho fatto delle polpette. Quella
era la mia prima volta col bulgur e non avevo idea della resa, quindi ho
lessato tutta la confezione (che a occhio mi sembrava appena sufficiente).
Erano 300 g e ne è risultata una quantità esagerata: la resa decisamente è
ottima! Quindi, dopo aver mangiato insalata per due giorni ho provato ad
impastare il bulgur cotto con un uovo e un po’ di parmigiano per fare delle
crocchette. Una bontà! Per accompagnare ho fatto una cremina di lenticchie, altrettanto
semplice e gustosa, che si è sposata molto bene con queste polpette. Infilate,
poi, in uno spiedino diventano anche un pratico e simpatico finger food.
 

 

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Insalata di Bulgur con Ceci, Porri Caramellati e Radicchio Rosso

 
 La prima volta che ho letto questo strano nome ho tirato diritto senza farci caso. La seconda mi ha lasciata ancora piuttosto indifferente ma qualcosa è rimasto incastrato in un angolino della mente e alla terza volta è scattata la curiosità.  Ma che sarà mai? e poi perchè a volte lo vedo scritto con la O e a volte senza, a volte con l’H e a volte senza? Ricorro a Wikipedia e scopro che lo si può chiamare, o meglio, scrivere in molti modi, bulghur, boulghour, boulgour, bulgur, boulgoul, boulghoul, bulghul o bulgul.  
Per pigrizia ho deciso di adottare la dicitura più breve.
Si tratta di un cereale, nient’altro che chicchi di grano duro germogliato che vengono sottoposti ad un processo di cottura a
vapore per poi essere essiccati e frantumati. È un alimento ricco di proteine, vitamine del gruppo B e
fibre  ed
è molto versatile in cucina. Basta farlo lessare per 15/20 minuti e lo si può
consumare sia caldo che freddo, con mille accompagnamenti e in mille soluzioni.
Ho deciso di iniziare con un’insalata, aggiungendo alcuni ingredienti che avevo
a disposizione e che  mi sembrava ci
potessero stare bene. L’esperimento è riuscitissimo e ne ho fatto subito un altro il
giorno dopo, ma ve ne parlerò in un altro post. Ecco la prima ricetta:

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CONSIGLIA Risotto al pomodoro e mozzarella