Lasagne con Zucca, Salsiccia e Camembert

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Come si fa a non amare la zucca? Nei piatti dolci e nei piatti salati è la regina incontrastata dell’autunno e possiamo trasformarla in così tanti modi che potremmo cucinarla tutti i giorni senza replicare due volte lo stesso piatto. Poi magari succede che così sui due piedi non ci venga in mente niente di nuovo da portare in tavola, capita, no? Allora vi consiglio di sbirciare fra le ricette che partecipano ad un nuovo divertente gioco che ha fatto la sua comparsa su Facebook da Settembre scorso. SEI IN CUCINA, la sfida degli ingredienti. 6 Food blogger propongono ogni mese una lista della spesa con 6 ingredienti tra i quali sceglierne almeno 3 per preparare un piatto dolce o salato. Non è necessario avere un blog, anzi, basta avere voglia di cucinare e di partecipare per il solo piacere, visto che non ci sono premi in palio, e per conoscere veramente tante nuove ricette.

Ottobre non poteva che vedere la ZUCCA come ingrediente chiave

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Zuppa di Mele, Salsiccia e Lenticchie

 
Quanto mi diverto ad imbrogliare mio marito in cucina! Ci sono cose che
non gli piacciono, alcune che non vuole nemmeno assaggiare, altre davanti alle
quali si mostra molto scettico. Ci sono ancora prodotti che crede di non aver
mai mangiato ma che gli ho rifilato sotto mentite spoglie. 
In realtà i sapori
che gli sono totalmente sgraditi sono pochissimi, si tratta piuttosto di
pregiudizi nei confronti di ingredienti dall’aspetto poco invitante, di
abbinamenti che considera azzardati o inopportuni. É proprio lì che inizia il
mio divertimento: tagliuzzo, spezzetto e cambio forma, immergo, copro e
sommergo, mimetizzo e confondo quegli elementi che so gli farebbero storcere il
naso. Una zuppa con le mele, secondo voi, avrei potuto presentargliela
tranquillamente? No, ho spacciato le mele per patate.
Allora come mai fai le foto con le mele?
Perché sono più fotogeniche delle patate
Fammi sentire….l’avevo detto, sono mele!

 

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Pastel de Papas

 

Potremmo tradurlo Pasticcio di Patate o Sformato di patate. Il termine pastel si usa per preparazioni sia dolci
che salate, cotte al forno in uno stampo e farcite, nel caso dei salati, con
carne, pesce o verdura. Mi sono trasferita in Argentina con la ricetta
precedente e, già che c’ero, ho pensato di restarci ancora un po’, sempre per il CrossCooking di Parmigiano Reggiano. 
La ricetta
me l’ha suggerita la mia amica Claudia e stavolta l’ho seguita alla lettera (non
proprio proprio alla virgola ma nella sostanza sono rimasta fedele
all’originale)

 
Pastel de papas (19)c
 
Credevo che non fosse la stagione giusta per fare un piatto così ricco,
dove, per semplificare il concetto, si tratta di  farcire due strati di puré con carne macinata
arricchita da cipolla, peperone, uova, uvetta e Parmigiano, invece lo abbiamo
gradito molto, È saporito, morbido e profumato ma non appesantisce e la
crosticina che fa il Parmigiano in superficie è una vera tentazione. Per fare
la prova ho usato sia uno stampo da soufflé diam.16 cm.  che due pirottini di pyrex monoporzione.
Entrambe le versioni sono ben riuscite. Nel caso delle monoporzioni possono essere
servite direttamente nella cocottina mentre lo stampo grande va tagliato a
fette, ovviamente, sia direttamente dallo stampo che dopo averlo trasferito su
un piatto da portata (operazione che riesce bene se è freddo).
 A voi la scelta, io vi do le dosi che ho utilizzato:
 

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Roselline con Salsiccia e Piselli

Fingerfood | 11 marzo 2014 | By

Un aperitivo
in piedi, un antipasto seduti, uno spuntino sul divano, un déjeuner sur l’herbe, li potete gustare come e dove vi pare. Anche
il ripieno può essere variato secondo il gusto. Sono facilissimi da preparare,
carini da vedere e si mangiano in un boccone (e qui sta il problema)
 
 
Per la pasta
brisé
:
250 g di farina

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Lombo alla Falstaff

E’ una ricetta storica del famoso Ugo Casoni, Cuoco d’Oro di Busseto,
che ho trovato nel ricettario della mamma e ho rifatto pari pari, semplicemente
riducendo la quantità di salsa con cui coprire la carne. 
Ve la propongo con
sommo rispetto (e anche un po’ di nostalgia) dell’autore
1 lombo di maiale da circa 800 g
180 g di emmenthal a fette
230 g di prosciutto cotto
Sedano, carota, cipolla e rosmarino q.b.
Sale, pepe, olio extravergine q.b.
Per la besciamella (per il procedimento cliccate qui):
 ½ litro di latte
40 g di farina
50 g di burro
1 tuorlo
50 g di parmigiano grattugiato (+ 1 cucchiaio)
Sale e noce moscata
Legate
il lombo con uno spago, salate e insaporite la carne e fate un soffritto in una
casseruola con le verdurine tritate e il rosmarino. Rosolate la carne,
abbassate il fuoco, incoperchiate e fate cuocere il lombo (ci vorrà un’ora e
mezza circa). Nel frattempo fate una besciamella piuttosto liquida, alla quale
aggiungerete un tuorlo e il parmigiano grattugiato solo alla fine, a fuoco
spento, mescolando per incorporare bene questi ultimi ingredienti.
Una
volta cotto, fate raffreddare il lombo e tagliatelo a fette. Coprite una teglia
da forno con un velo di besciamella e adagiate le fette di lombo alternandole
ad una di emmenthal e una di prosciutto cotto (siccome ne ho sempre a
disposizione, io ho usato la spalla cotta che è pure più saporita), fino ad
esaurire gli ingredienti. Coprite con la restante besciamella, a piacere
spolverizzate di altro parmigiano grattugiato e fate gratinare in forno caldo a
200°C per 15 minuti circa.

E’ un
piatto pratico che potete preparare in anticipo ed infornare all’ultimo
momento, potete preparavi porzioncine in freezer da sguainare all’occorrenza ed
avrete a portata di mano un piatto semplice e gustosissimo.  

Gnocchetti di Patate e Polenta al Ragù

Per 6 / 8 persone

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Scaloppine di Maiale alle Mele

2 mele renette

10 fette di lonza di maiale
40 g di burro
2 o 3 cucchiaini di senape (ca.
40 g)
1 goccio di vino
Sale, pepe
 
Sbucciate
le mele e affettatele eliminando torsolo e semi. Sciogliete il burro in una
padella e fatevi saltare le fette di mela per una decina di minuti, aggiungete
un goccio di vino (io uso quello rosso perché colora un po’ la mela di rosa) e
lasciate cuocere per altri 10 minuti circa. 
Nel frattempo spalmate la senape
sulle fette di lonza. Togliete le fette di mela dalla padella, tenetele in caldo
in un piatto incoperchiato e cuocete la carne nella stessa padella; se le fette
sono sottili basteranno pochi minuti per parte.
Salate e pepate a piacere. 
Spegnete il fuoco e sistemate le fette di carne sul piatto di portata, coprite
con le fette di mela e versate il sughetto rimasto nella padella…una bontà.

 

 

Se
avete in casa gente che storce il naso all’idea della frutta con la carne, no
problem, invece di tenere la mela a fette fatela cuocere un po’ di più e
passatela in un colino o al mixer per farne una cremina da mescolare al sugo
della carne. Avrete mantenuto l’abbinamento agrodolce dei sapori ma nessuno
sospetterà nulla 

Spezzatino con Verdure

E’ arrivato l’autunno, si comincia ad avere voglia di cibi sostanziosi e se portate in tavola un bello spezzatino con verdure non ci sarà bisogno di aggiungere altro800 g di polpa di
manzo o vitello a pezzetti

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Pasticcini di Carne

Dose per circa 20 pasticcini diam. 5 cm
500 g di carne macinata di manzo
150 g di sugo di pomodoro
1 uovo
50 g di Parmigiano-Reggiano
200 g di mozzarella per pizza
Pomodori secchi o semisecchi sott’olio (uno spicchio per ogni
pasticcino)
3 zucchine
Sale, pepe, origano
e, ovviamente, una ventina di pirottini diam. 5 cm.

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RAGU’ DI CARNE

Ricetta tradizionale della mamma, ma tuttora valida senza bisogno di ammodernamenti
X circa 8 persone
500 g carne macinata
di manzo (a piacere potete aggiungere anche un po’ di maiale)
1 fetta alta di
pancetta (facoltativa)
1 cipolla, 1 carota,
1 costa di sedano
400 g polpa di
pomodoro
Olio, vino rosso,
latte, sale e pepe q.b.
un paio di foglie d’alloro e due o tre chiodi di garofano

Se decidete di usare la pancetta (optional,
non pregiudica la riuscita della ricetta, la rende solo più ricca) tritatela e
fatela rosolare nell’olio insieme alla carne, finchè questa non diventa di una
bel marroncino uniforme. Lavate e tritate le verdure e aggiungetele alla carne,
fatele appassire e sfumate col vino.  A
questo punto aggiungerete il pomodoro. Salate, pepate, aggiungete gli aromi e lasciate cuocere a
fuoco mooolto dolce per circa 2 ore (anche un’ora e mezza, minimo sindacale,
calcolato da quando la carne è rosolata). Verso la fine della cottura
aggiungete un goccio di latte per eliminare l’acidità del pomodoro (in
alternativa un cucchiaino di zucchero andrà benone). Mi raccomando di usare del
vino buono, non fate l’errore di credere che per cucinare vada bene anche un
vino scarso, il sapore nel piatto si sente, piuttosto non aggiungetelo.

 

Si ottiene così un chilo scarso di ragù, con
cui si può condire qualsiasi tipo di pasta, ma è particolarmente indicato per
le tagliatelle all’uovo o le lasagne fatte in casa.
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