Donuts speziati con glassa allo sciroppo d’acero

Donuts speziati glassa sciroppo d'acero

Nuovo mese, nuova sfida, nuova prova in cucina. Ormai è un anno che Re-cake 2.0 propone ai partecipanti ricette sempre più stimolanti, non solo dolci, non solo torte. Sono sempre originali, divertenti e accattivanti le proposte del gruppo, quei piatti in cui magari non ti cimenteresti mai, quelle ricette che ti mettono un po’ soggezione (vedi i macarons) quei dolci della tradizione straniera di cui hai sentito parlare o che hai assaggiato all’estero ma mai riprodotto a casa, ecco, con Re-cake vien voglia di provarle tutte. Io non riesco a partecipare ogni mese ma nulla mi vieta di preparare le ricette di Re-cake “fuori concorso” in qualsiasi momento. Queste ciambelline, però, andavano fatte subito!! Non avevo lo stampo e me lo sono procurato immediatamente, tutti gli altri ingredienti erano già lì a disposizione quindi ho sfornato i donuts subito e già due volte. La prima non ho nemmeno fatto in tempo a glassarli che li avevamo già fatti fuori per metà.

donuts speziati glassa sciroppo d'acero

La seconda volta, avendo già assaggiato

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Caramel Shortcake variegato con frutti rossi e pistacchi

caramel shortcake variegato (4)

Sono passate più di due settimane dall’ultimo post e non vi ho nemmeno fatto gli auguri di Buon Natale, che vergogna! Spero abbiate trascorso giornate serene. Io avevo in mente tante idee da provare per le feste, sapevo che non sarei riuscita a realizzarle tutte ma almeno un paio contavo proprio di mostrarvele. Niente da fare, ho avuto qualche contrattempo e tutto è rimasto inespresso, ma le ho segnate e l’anno prossimo saranno le prime ricette che proverò a dicembre.

Questo è il periodo in cui avrei più voglia di cucinare cose sfiziose e carine, in cui c’è più fermento per la tavola e la cucina, ma è anche il periodo in cui ho in assoluto meno tempo di tutto l’anno, quindi arrivo sempre in ritardo con tutto e mi limito ad ammirare le meraviglie che preparano gli altri. Arrivo ora con un dolce non tipicamente natalizio ma che avevo già realizzato e che, in questa versione, ho leggermente vestito a festa, perchè magari siete in ferie, vi concedete un pomeriggio di relax con qualche amica e tra una chiacchiera e una tazza di tè questa è una golosità che aiuta scambiarsi gli auguri.

caramel shortcake variegato (2)

Si sono sfornati migliaia di biscotti nel periodo che precede il Natale, da regalare, per addobbare l’albero, da usare come segnaposto o semplicemente da sgranocchiare sul divano o a colazione e forse fra i più gettonati ci sono gli shortbread, o shortcake, tipici della tradizione britannica. Questa è una versione arricchita di questi biscotti classici, il cui impasto fa da base ad una specie di crostata resa golosa dal caramello e da una copertura al cioccolato. La versione standard del caramel shortcake l’ho pubblicata l’anno scorso e la trovate a questo link, qui c’è solo l’aggiunta

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Frollini alla cannella e zucchero caramellato

Frollini cannella caramello

Una bella tazza di tè alle cinque non vi scalderebbe il cuore in un giorno umido come questi autunnali? Un caffè lungo sorseggiato sul divano, accompagnato da un buon libro o un bel film, non sarebbe un bel modo di passare il pomeriggio? e una tazza di latte caldo prima di andare a dormire non sarebbe una bella coccola con l’augurio di sogni d’oro? Ed in tutte queste bevande confortanti non ci vedreste bene qualche biscottino come questi alla cannella?

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Alfajores

 

Biscotti di maizena
con dulce de leche. Sono i famosi biscotti argentini a cui accennavo quando ho
postato la ricetta del Dulce de Leche (QUI), ve l’avevo promessa e, finalmente,
eccola! Sono biscotti friabilissimi, che si sciolgono in bocca e che sono resi
golosissimi, irresistibili da quella cucchiaiata di morbido caramello
che li tiene uniti. Leggendo la ricetta mi erano sembrati facili da realizzare
e mi sono cimentata con un po’ troppa sicurezza. In realtà non sono complicati,
ma per avere un risultato ottimale, bisogna fare attenzione alla lavorazione
dell’impasto, che non è una semplice pasta frolla. Deve essere lavorato molto
poco ma, nello stesso tempo, non si deve sbriciolare, mantenere quindi una
certa umidità e garantire così resistenza e friabilità. Il rischio di romperli
è sempre in agguato: vanno fatti raffreddare per bene, staccati dolcemente dal
fondo e trattati con delicatezza soprattutto nella fase di assemblaggio. La prima
volta che li ho fatti ne ho distrutti parecchi perché premevo troppo le due
parti per farle aderire mentre non bisogna esercitare troppa pressione. Per
questo anche la consistenza del Dulce de Leche è un fattore importante.

 

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Caramel Shortcake (o shortbread)

 

Ho passato due incredibili giorni a Londra all’inizio della
settimana. Incredibili perché inattesi, un viaggetto improvvisato con
mia nipote, due giorni rubati alla scuola lei, al lavoro io, ritagliati stretti
in un periodo che non è abitualmente di vacanze ma che, forse proprio per
questo motivo, ci siamo godute fino in fondo. Per lei era la prima scoperta di
questa città che io amo moltissimo, dove ho passato diversi mesi da studentessa
e dove ogni tanto mi scappa di tornare (anche se non quanto vorrei). Non sto a
parlarvi di ricordi ed emozioni perché sarebbe un capitolo troppo lungo,
parlerò invece di cibo e cucina. Abbiamo fatto incetta di meravigliosi tè e infusi
e gustato qualche specialità che ho voglia di riprodurre a casa. La cucina
italiana è e resterà sempre la migliore al mondo ma ci sono ottimi piatti,
ingredienti sorprendenti e ricette interessanti nelle cucine di ogni paese. Per
quanto riguarda la Gran Bretagna, credo che siano i dolci a regnare sovrani
(eeh?!) La cucina britannica, secondo il mio gusto, è molto
attraente a colazione e all’ora del tè. Inizierò proprio con la
ricetta di un dolcetto squisito e irresistibile, facilissimo da preparare
e ideale proprio con a nice cup of tea

 

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Tortine di Frolla al Cacao, Mou, Ganache Bianca e Cocco

 
C’è una cosa che mi fa arrabbiare al punto da rovinarmi la giornata,
che mi rende intrattabile, che mi isola dal resto del mondo finchè non ho
finito di bollire e sbuffare, che mi fa dire parolacce a raffica e prendermela
col primo innocente che si trova nei paraggi. Cos’è? 
Rovesciare una torta.
Romperla, frantumarla, distruggerla irrecuperabilmente. 
Era così bella, lì al
calduccio nel forno. Perfettamente in forma (per la teglia, ovvio) col suo
bel color marroncino satinato, predisposta ad accogliere una ricca e succulenta
crema. Sopra di lei una placca ospitava 5 formine tonde, con la stessa pasta
frolla, fatte solo per prova e una serie di biscottini usciti per sbaglio, il cui destino non era ancora stato definito. Eppure, loro si sono salvati provocando la tragedia.  Estratti per
primi dal forno hanno inspiegabilmente agganciato la cartaforno della teglia sottostante,
facendola finire rovinosamente al suolo! Ahi, che dolor!!!
Salterò la parte immediatamente successiva al disastro per passare
direttamente alla quiete dopo la tempesta. Una volta ricomposta (io, la torta
ormai era buttata) ho fatto finta di aver preparato solo quelle 5 tortine e
quella decina di biscottini, concentrando le mie energie su ciò che avevo
anziché su ciò che mi mancava, sulla metà piena del bicchiere, per intenderci. Le quantità che vi do della
ricetta comprendono anche ciò che è andato perduto, calcolate quindi che
potrete ottenere o due crostate medie o una crostata e 5 tortine, oppure una
decine di tortine.
 

 

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Chiffon Cake con Caramello Salato, Fragole e Panna

 
Per la serie #iomangiolafluffosa.
 
 
Finalmente l’ho fatta pure io!  A portare questo dolce americano alla ribalta e a farlo diventare l’icona delle Bloggalline è stata Monica, detta ormai Mrs. Fluffy. Vedevo da tempo girare sul web queste
meravigliose ciambellone alte, gonfie, soffici ed eleganti, sembravano quasi
finte e, considerandole oltre le mie possibilità, non mi ero mai nemmeno
degnata di leggere le ricette “tanto a me non viene”. Solo che poi ne passa una
al cacao, poi un’altra al limoncello e una alla cannella e una nature, all’arancia, al cocco… e io
davvero non ci provo? Beh, certo che ci provo. Così ho preso le dosi della
ricetta di Paola che l’ha fatta alla cannella con uno stampo da 28 cm. Ci
vuole quello stampo apposta quindi mi metto immediatamente a cercare in
internet e lo trovo solo da 25 cm. Urge riconvertire le proporzioni. Che faccio? Ricalcolo tutti gli
ingredienti “alla secondo me” . Beh, voi non ci crederete ma c’ho beccato. I miei
neuroni fumanti si sono dovuti riposare per un paio di giorni per recuperare
dallo stress del calcolo, ma la soddisfazione è stata alle stelle.  

 

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Dulce de Leche

Chi non lo conosce alzi la mano! È una crema, “dolce di latte” per
tradurre in italiano, come la caramella mou, che ho conosciuto quando mia
sorella viveva in Argentina e ne portava a casa vasetti per tutti, insieme agli
Alfajores, meravigliosi friabilissimi biscotti che si sciolgono in bocca e che vengono
farciti col Dulce de Leche.  A dire il
vero è una preparazione conosciuta e diffusa in tutto il Sudamerica, ma pare
sia l’Argentina il paese da cui ha avuto origine, quindi io lì lo piazzo. Come
ho fatto a non pensarci prima?! Ci sono volute due precedenti ricette argentine
per ricordarmi di questa golosità, fatta solo di latte e zucchero, che non
preparo da un sacco, troppo tempo. In effetti è una tentazione irresistibile,
una volta che ce l’hai sottomano rischi di far fuori tutta la fatica in una
sola sera. Da preparare è facilissimo, in realtà, solo un po’ lungo. Ma visto
che questa estate ci concede giornate in cui stare volentieri vicino ai
fornelli, vi voglio proporre (per la maggioranza sarà una ri-proposta,
immagino) la ricetta di questa delizia, ottima sul gelato, per farcire torte,
biscotti (come gli Alfajores, appunto, che fra un po’ vi farò) da spalmare
sulle fette biscottate o da mangiare col cucchiaino, direttamente dal barattolo, come antidepressivo.

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Crostata alla nocciola con caramello salato, cioccolato e meringhe

Sono rimasta incantata dalle mini tart che ho visto sul blog di Paola e
non ho saputo resistere. Mi sono capitate proprio alla vigilia del compleanno
di mia sorella quindi, perché non provare? Soprattutto perché il post di Paola
è “inzuppato” di amore per la famiglia.  
Ho fatto una crostata grande invece di
minitortine ed ho anche variato qualcosa, La ricetta del caramello salato l’ho
seguita per bene e la trovate qui.
Per il resto ho variato un po’: ho usato le nocciole nella
frolla, anziché le mandorle, e ho messo due tuorli, così ho avuto gli albumi
per fare le meringhe con cui ho decorato la torta (al posto della panna montata, visto che ne avevo solo mezzo litro), ho messo meno ganache, ma è
solo una questione di gusti.

Ho usato una teglia diam. 25 cm.

 

Per la base: 280 g di farina 00
80 g di nocciole pelate
120 g di burro
120 g di zucchero
2 tuorli
½ bustina di lievito per dolci
 
Per il caramello 150 g di zucchero
150 g di panna liquida
20 g di burro
Per la ganache: 350 g di panna liquida
260 g di cioccolato fondente
Per le meringhette: 2 albumi
Circa 80 g di Zucchero a velo, ovvero il peso degli albumi

 

Per prima cosa fate la pasta frolla: tritate finemente le nocciole che diventeranno
una crema, quasi un burro. Aggiungetele al resto degli ingredienti e impastate
velocemente per ottenere una palla liscia, morbida ma soda (potrete aggiungere
un goccino di latte se fosse troppo secca)
Copritela con pellicola e mettetela in frigo
Pesate gli albumi e preparate la stessa quantità di zucchero a velo. Fate le meringhe
secondo le istruzioni che trovate qui, ma realizzate dei piccoli ciuffetti di
impasto. La quantità di meringhe che otterrete sarà superiore alla necessità di
decorazione di questa torta, ma le potrete usare in qualsiasi altra
preparazione, col gelato ad esempio.
Se avete già albumi a disposizione, per guadagnare tempo potete anche fare le meringhe in anticipo (visto che richiedono
tempi lunghi di cottura).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Stendete la pasta e foderate una tortiera unta e infarinata, bucherellate leggermente la superficie, copritela con carta forno  su cui appoggerete un peso, di solito si usano legumi secchi. Infornate a 180°C per 30/40 minuti e sfornate
Fate il caramello: mettete una parte dello zucchero in un pentolino e cominciate a farlo sciogliere senza mescolare per non addensare grumi. Proseguite aggiungendo di mano in mano tutto lo zucchero. Quando sarà completamente sciolto e caramellato, versate tutta la panna calda e il burro, mescolate per bene e fate rapprendere.
Quando la crostata è fredda toglietela dalla teglia e quando il caramello è tiepido versatelo nella crostata.
  

Mettete in frigo a rassodare e preparate la ganache: in un pentolino portate a bollore la panna. Spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato sminuzzato, mescolate e fate sciogliere per bene. Quando la ganache si è raffreddata versatela sul caramello solidificato e rimettete la torta in frigo. Calcolate che dovranno passare diverse ore prima di servirla, meglio prepararla il giorno prima.

Decorate con le meringhette e servite. In questo caso: Buon Compleanno!!
 
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