Pasta e Ceci in Vasocottura

Pasta e Ceci in vasocottura

Possibile che proprio io non avessi ancora pubblicato la ricetta della pasta e ceci? Pare possibile, sì, per questo corro ai ripari e ve la propongo anche se in una versione non strettamente tradizionale. Il sapore è garantito, è solo il procedimento che cambia.

Conoscete la vasocottura? è un sistema molto pratico di cucinare, tutti gli ingredienti insieme in un barattolo e poi via nel forno, nel microonde o a bagnomaria. Si evita di usare la pentola per l’acqua, il tegame per il sugo, lo scolapasta e pure i piatti dei commensali. Sì, perchè in questo caso, oltre che usare il vasetto per cuocere ce lo portiamo poi al pic-nic, così ognuno avrà la sua porzione di pasta e ceci da gustare comodamente in mezzo al prato! Con questo metodo poi

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Spaghetti con sardine e crema di fagioli, tutte scatolette

Questa sì che è una ricetta di alta cucina! Altro che preparazioni laboriose, lunghi riposi e marinate, impasti a cui dare mille pieghe, ingredienti introvabili e costosi… oggi ci diamo alle scatolette! Qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, qualcun altro storcerà il naso, lo immagino. Sono decisamente migliori i prodotti freschi, lo sanno anche i sassi, ma i sassi sanno anche che non sempre c’è tempo per mettere in ammollo e cuocere i legumi, pulire e cucinare il pesce fresco, fare la pasta in casa, andare dall’ortolano a prendere le verdure di stagione.  

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One-Pot Pasta, Zucchine e Pomodorini

One pot = una pentola, ovvero tutto insieme, tutto in una volta. Sporchiamo una sola pentola per cuocere pasta e sugo e non ci serve lo scolapasta. Lo ripeto per chi fosse rimasto incredulo (penso alla faccia che potrebbe fare mia mamma) prendiamo una pentola, mettiamo olio, condimento, pasta, acqua, sale, accendiamo il fuoco, mettiamo il coperchio e via.One-pot pasta (2)

A chi è venuta questa brillante idea? di preciso non lo so. La moda viene dagli Stati Uniti dove, come sappiamo, si cucina la pasta in modi spesso bizzarri. A volte ci fanno accapponare la pelle gli americani con la loro versione di piatti tradizionali che per noi sono sacri (basti pensare alla Carbonara) ma quando hanno un’intuizione felice (o forse solo il merito di averla saputa diffondere) non possiamo non condividerla. In realtà è il sistema che si usa per cucinare sulle barche, dove c’è poco spazio, poche attrezzature e le risorse devono essere ottimizzate. Il metodo si adatta bene anche alle nostre giornate lavorative perchè ci risparmia la fatica di sporcare un tegame anche per il sugo, o alle nostre ferie in piccoli appartamenti con cucine improvvisate o angoli cottura infelici. Il gusto non ne risente, anzi, non dovendola scolare, la pasta trattiene

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Noodles di grano con zucchine, gamberi e lime

Noodles grano gamberi zucchine lime (2)

Sembrano spaghetti o tagliolini e allora perchè si chiamano noodles? Perchè non sono gli spaghetti come li conosciamo in Italia ma i loro più antichi progenitori, nati in Cina e prodotti oggi con ingredienti diversi e procedimenti diversi dalla nostra pasta. La loro produzione avviene con farina di grano tenero e non duro e vengono ricavati da una sfoglia di pasta con un basso contenuto di umidità mentre gli spaghetti vengono estrusi tramite le apposite trafile.

Ora, lo so, vi starete chiedendo

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Maccheroni nei Peperoni con pomodoro, provola e pancetta

Maccheroni nei peperoni (6)

Questa piatto a base di pasta, presentata in modo un po’ inusuale, non deve necessariamente essere servito come primo piatto, può, infatti, tranquillamente costituire un ottimo antipasto o far parte di un buffet.

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Zuppa gratinata di Fusilli e Pecorino

Fusilli e pecorino gratinati (12)

Siamo alla seconda puntata del contest “Giro dei primi” indetto da La Melagrana – Food Creative Idea e Pasta di Canossa. Il formato da utilizzare per questa ricetta è uno fra i più comuni e diffusi sulle nostre tavole: i fusilli. Ma avete visto questi che bellezza? decisamente non sono i soliti fusilli.

È una pasta trafilata a bronzo “là dove è nata”, come si legge sul retro delle confezioni, perché solo il grano duro che proviene dalla Tenuta Cuniola diventa il semolato, cioè una lavorazione semi-integrale del grano, con cui, a km zero, viene prodotta la pasta di Canossa.

Fusilli e pecorino gratinati (4)

Per questa tappa del contest (clicca qui per saperne di più) ci trasferiamo in Sardegna, un’isola splendida che lascia tutti senza fiato per la bellezza delle sue coste, del suo mare, della sua gente. Ma la cucina sarda

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Pennette con crema di cannellini, aglio e peperoncino

Pennette crema di fagioli, aglio, peperoncino (7)Sono stata invitata a partecipare al contest “Giro dei Primi”, indetto dal pastificio di Canossa, e questo piatto di Pennette è la mia prima proposta. Prima tappa di un giro, appunto, che toccherà diverse regioni italiane. Il contest è molto articolato quindi vi spiego brevemente come si sviluppa. 32 blogger cucineranno 8 piatti con 8 formati diversi di pasta, ognuno dei quali è abbinato ad una regione. La pasta in questione non è tipica della regione con cui fa coppia ma deve essere cucinata con ingredienti di quel territorio o con un sugo e una preparazione che a quel territorio si ispirano. Quindi non sono validi i sughi che abitualmente valorizzano i rispettivi formati di pasta, ovvero, in questo caso, le pennette non si possono fare all’arrabbiata o, quando sarà il turno dei bucatini, sarà vietata l’amatriciana, tanto per capirci. Una ricetta ogni 2 settimane circa e poi la scelta delle finaliste da parte della giuria. Tutto chiaro? ok, allora iniziamo.Pennette crema di fagioli, aglio, peperoncino (4)

Si parte con la Basilicata. Regione fra due mari, aspra e forte, ricca di

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Nidi di Spaghetti con Pomodorini

Antipasti, Primi vari | 30 novembre 2015 | By

Nidi di spaghetti con pomodorini

Spaghetti! ancora spaghetti. Ma in quanti modi si possono preparare? Ricordo una signora francese, tanti anni fa, che si stupì sentendomi dire che a casa mia si mangiava pasta tutti i giorni. Spaghetti tous les jours? No, non spaghetti tutti i giorni, la pasta italiana non è solo spaghetti e poi potremmo mangiarne davvero tutti i giorni senza stancarci, tanti sono i condimenti e i modi di preparali.

Giusto per uscire dal solito, ho voluto proporli come antipasto. Una forchettata di spaghetti tenuti insieme da una salsa a base di besciamella, uova e parmigiano, con un pomodorino al centro, per dare colore e sapore.
Nidi spaghetti pomodorini

Una gratinata in forno, una salsina saporita per accompagnarli e il gioco è fatto. Li possiamo preparare in anticipo e infornare quando arrivano gli ospiti, servirli in porzioni singole o prepararne un vassoio se abbiamo deciso per un buffet. In questo caso serviremo la salsa di pomodoro a parte, in una salsiera. Li preferite sempre come primo piatto? Allora create dei nidi di dimensioni maggiori o servitene almeno un paio a porzione. 

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Spaghetti con i Würstel “Amore della Zia”

 
Oggi abbiamo cucinato insieme, io e mio nipote Luca, aspirante chef (e diversi altri mestieri),
orgoglio e amore della zia. Abbiamo iniziato con un dolce semplice, il plumcake
allo yogurt, che ha fatto lui col mio aiuto, seguendo la ricetta sul blog.
Mentre cuoceva abbiamo pensato al pranzo.  Preparare un bel piatto di spaghetti mi è
sembrata la scelta più ovvia per andare sul sicuro con un bambino di 8 anni. Ho
trovato questa versione molto simpatica, l’avrete sicuramente vista in giro per
il web, ideale per cucinare giocando. Abbiamo lavorato facendo foto e
pasticciando un po’, insomma ci siamo proprio divertiti. 
Il dolce non ve lo
possiamo mostrare perché non è esattamente mostrabile. Avevamo fretta di
assaggiarlo e l’abbiamo sformato troppo presto, ancora caldo e si è rotto un po’,
però era buono. Con gli spaghetti abbiamo fatto le cose con calma e il
risultato è stato soddisfacente. Così Luchino se n’è tornato a casa orgoglioso di
aver cucinato “da solo” un piatto (anzi, due) con cui sorprendere tutti. E mi
ha concesso il nulla-osta a pubblicare la ricetta.
 
 
 
per 4 persone (anche se noi eravamo in 3)

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Linguine con Finferli e Spalla Cotta

 
Avete, per caso, un amico fungaiolo? Ovvero un appassionato (per non
dire maniaco) che si alza all’alba e vaga fra i boschi dell’Appennino con un
bastone da funghi e una cesta, pure rigorosamente da funghi, sulle spalle? Uno
che nasconde sotto il fogliame i funghi ancora troppo piccoli per tornare il
giorno dopo a vedere se sono cresciuti abbastanza da essere raccolti? Un
meticoloso contabile che registra giorno per giorno quantità e qualità del
bottino riportato? Un marito affettuoso che non fa mai mancare alla propria
moglie una dose quotidiana di Porcini, Finferli e quant’altro, da pulire,
seccare, cuocere o conservare? 
Io ce l’ho!! 
Gigi provvede al nostro fabbisogno annuale di Porcini secchi con cui
cucino i miei risotti, preparo i sughi per la pasta o i contorni per le mie
pietanze. L’ultima volta, invece, complice una stagione poco propizia al
Porcino abbiamo riportato a casa una bella campionatura di Finferli (detti
anche Galletti o Gallinacci) che, oltre ad essere molto belli da vedere, sono soprattutto
molto buoni e versatili.
Così, ecco che occorre trovare un ingrediente con cui farli sposare al
meglio in un bel piatto di pasta che, si sa, accontenta sempre tutti.
La Spalla Cotta è un salume tipico della mia zona. Come dice
chiaramente il nome si tratta della spalla del maiale che viene fatta cuocere,
non è quindi un salume stagionato ma ricorda più un prosciutto cotto, ha una
forma tondeggiante data dal budello che viene usato e sprigiona un profumo
intenso e irresistibile. Ne ho aggiunta qualche fetta ai funghi verso fine
cottura per aggiungere un po’ di sapidità e direi che si sono proprio trovati
bene, quindi ecco la ricetta per 4 persone.
 

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CONSIGLIA Panna cotta di parmigiano