Tortelloni di ricotta e mascarpone con asparagi e limone

“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” recita un vecchio detto. Concetto che potremmo trasferire, stiracchiandolo un po’, anche ai menù delle due festività in questione. A Natale, almeno da noi, è d’obbligo portare in tavola un bel brodo con gli immancabili anolini mentre a Pasqua le maglie delle regole si allargano e si può giocare con qualche idea nuova.

La tradizione comanderebbe ugualmente anolini in brodo ma le variazioni sul tema sono generalmente ben tollerate, soprattutto se fa bel tempo. La primavera ci impone il rinnovamento, o no? Però, se vogliamo preparare un pranzo coi fiocchi, un piatto di pasta fresca ripiena fa sempre la sua bella figura. Allora prepariamo un ripieno delicato, morbido

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Anolini al Parmigiano

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Gli anolini in brodo sono il mio piatto preferito da sempre. Non temono rivali e mai ne avranno. É il piatto tradizionale delle feste ma crea un’atmosfera di festa anche se festa non è, scalda il cuore e ti rimette in pace con il mondo.  

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In Emilia la pasta all’uovo ripiena è un must, il piatto tradizionale che non poteva mancare la domenica e che, soprattutto nei giorni di festa come Pasqua e Natale, andava e va tuttora fatto rispettando rigorosamente le regole.  Regole diverse anche a pochi chilometri di distanza ma rigide e intoccabili. Chi scotta il pangrattato col brodo e

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Tortelloni di Patate e Parmigiano Reggiano

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Terza e ultima puntata del contest #PRchef2015 4Cooking, ovvero terza ricetta che presento a base di Parmigiano Reggiano e altri 3 ingredienti. 4 ingredienti principali in tutto, come da regolamento, oltre ai condimenti, per valorizzare l’essenza e puntare all’eccellenza con la semplicità.

Tortelli patate Collage

Cucinare con 4 ingredienti equivale a viaggiare leggeri. Da quando le compagnie aeree impongono severi limiti al bagaglio dei passeggeri, abbiamo tutti dovuto rivedere il nostro concetto di “indispensabile”. Io per prima, che mi considero una viaggiatrice senza fronzoli, mi sono sempre portata tutto ciò di cui avrei magari potuto aver bisogno, non si sa mai. Una serie di indumenti per tutte le stagioni e in grado di far fronte alle temperature più estreme, oggetti e accessori in grado di risolvere emergenze di ogni tipo, scarpe per tutte le occasioni anche solo per non annoiare i piedi. Poi succede che la valigia pesa più di 25 kg e devi cominciare ad eliminare tutto ciò che sta nella lista “non si sa mai”. Ricontrolli il peso e devi limare ancora qualcosa dalla lista “roba utile”, per finire riducendo il tutto alle sole cose essenziali. Parti, fai con quello che hai e il viaggio si rivela comunque un successo. Quindi? Lezione imparata e valida anche in cucina: si può fare tanto anche con poco.

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C’è Pasta per Te! Buste di pasta al forno con sorpresa di verdure

 

 

C’è un contest davvero
bello e buono in giro per la rete. Si intitola proprio così BELLO & BUONO da
vedere & da mangiare ed è Taste&More (la rivista più chic del web) ad averlo organizzato. Quando ho
letto il regolamento mi sono un po’ avvilita, pensando che non sarei mai stata
all’altezza di presentare un piatto che fosse buono da mangiare ma anche bello
da vedere. E per bello non si intende solo capace di far venire l’acquolina, ma
ben presentato, studiato prima a tavolino come fanno i veri chef, con tanto di
progetto grafico e impiattato secondo regole precise di stile, gusto e armonia.
E qui ti voglio!  
Ma nello stesso tempo
questa sfida mi ha stimolato da subito perché più vedi lontano il punto d’arrivo e più passi in avanti riesci a fare, anche se non arrivi all’obiettivo.

 

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Stelle Ripiene di Coniglio e Nocciole con Salsa di Porri allo Zafferano Abruzzese

 

 

Le stelle natalizie brillano sulle nostre
strade ormai da parecchi giorni. Le luci si accendono sempre prima. E’ così da qualche
anno, subito dopo l’inizio di Novembre i centri commerciali brillano e
scintillano, le cassette della posta si riempiono di volantini di idee regalo,
le vetrine dei negozi diventano scrigni dorati e le strade delle grandi città
si travestono da pittoreschi villaggi incantati. 
Il periodo pre-natalizio ormai
dura due mesi. I nostri cuori iniziano a scaldarsi, sedotti da tanto sfavillare,
ma davvero è questo il Natale che vogliamo? Questo è il Natale che andrebbe scritto
con la lettera minuscola perché le sue luci sono fredde e hanno per unico scopo
predisporre gli animi ad iniziare gli acquisti. Sempre prima. Ci lasciamo
incantare, volentieri, consapevoli che è tutto finto, perchè abbiamo tremendamente
bisogno di favole, di sogni, di poter esprimere un desiderio, di scrivere un’
immaginaria letterina a qualcuno che ci possa sollevare dalle nostre ansie
quotidiane. Abbiamo bisogno di guardare in alto, di vedere la neve che scende a coprire di silenzio i nostri affanni, di bambini che cantino gioiose filastrocche. 
Ma soprattutto abbiamo bisogno di sentirci a casa. 
Io sono una persona coi
piedi per terra. Mi piace il fascino delle feste, ma concentrarlo
nei pochi giorni che le precedono mi sembra un sentimento più sincero e
genuino. Come mangiare le ciliegie a giugno e le castagne a ottobre
 

Il Natale che mi scalda veramente il cuore è racchiuso nella mia famiglia, tra le persone che vivono la gioia di ritrovarsi. Per
questo le stelle che brillano nella mia casa sono gli occhi delle persone a cui
voglio bene, anche di quelle che non ci sono più. 
Le stelle del Natale, però, brilleranno anche nel piatto, perché chi, come me, ama cucinare fa passare attraverso la
cucina tutto il proprio amore. Non è forse a tavola che la famiglia si
riunisce? Nelle piccole e nelle grandi occasioni è nella tradizione della
cucina di casa che recuperiamo le nostre radici. A Natale più che mai, il
rispetto per i piatti della tradizione dimostra un’appartenenza e un legame
profondo e orgoglioso fra le persone che li condividono. Cucinare per le
persone che amiamo è un gesto d’amore di cui non potremmo fare a meno.

 

La tradizione emiliana prevede pasta fresca
ripiena, in una varietà infinita di preparazioni che non è possibile elencare. Ogni
campanile vanta la “ricetta migliore” e naturalmente da me sentirete dire che sono gli anolini al parmigiano l’unico piatto degno del pranzo di Natale.  Ma per quest’anno, invece degli anolini in
brodo che prepariamo di solito e che ho già postato (la ricetta è qui) vi
propongo un piatto che rispetta la tradizione della pasta fresca ma con vedute
più aperte verso la tradizione di altre regioni, che introduce ingredienti
inusuali per il mio territorio ma coi quali la cucina del mio territorio si
incontra in pace (e gusto!) Tutto racchiuso in un raviolo a
forma di stella, what else?

 

Ringrazio quindi Taste Abruzzo – It’s Xmas
time, che mi ha stimolato a creare questa ricetta

 

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Tortelli di Zucca con Pere e Taleggio in Salsa di Noci

 
 
L’autunno ci regala tanti profumi, sapori intensi, colori caldi, prodotti ricchi di gusto che hanno goduto del sole estivo e che si sono presi il tempo di maturare quando tanti altri hanno abbandonato la scena. Così, mentre il mondo fuori sembra avviarsi al letargo, le nostre cucine sono ancora piene di vitalità.
L’autunno non è secondo a nessun’altra stagione in fatto di varietà di frutta e verdura, basta dimenticare l’estate. Rispettare le stagioni in cucina ci rimette in contatto con la natura, anche se abitiamo in città, ci aiuta a seguire i ritmi naturali della vita che ci circonda.  La consapevolezza che la terra non dà tutto sempre ci impone una scelta responsabile, oggi più che mai, visto che troviamo fragole anche novembre, solo per fare l’esempio più comune. Approfittiamo di quello che c’è quando c’è, quindi, vai di zucca, pere, mele, frutta secca, melograni, cavoli, cavolini e cavoletti, castagne, finocchi e chi più ne ha più ne metta.
 
 
In questo piatto ce n’è un assaggio, una ricetta di pasta fresca a cui ho aggiunto una cucchiaiata di polpa di zucca che mi era rimasta da un tortino
di verdure miste. In questo caso la zucca è solo una comparsa, un elemento di secondo piano che non aggiunge molto al gusto ma piuttosto al colore e alla
morbidezza della pasta. Nel ripieno ho messo le pere, la cui dolcezza, come dice un famoso proverbio, va a nozze coi formaggi.

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Tortelli d’erbette con Porri e Gorgonzola

Oggi voglio ripubblicare un post di qualche mese fa, un piatto che vi ripropongo con qualche dettaglio e un paio di foto in più. E’ quello che considero un mio cavallo di battaglia e desidero condividerlo con chi mi segue da poco e se l’era perso (e, ovviamente, non potrebbe vivere senza, vero???)

per fare i tortelli:

Per il ripieno: 350 g di ricotta vaccina fresca

 

160 g di Parmigiano

 

50 g di spinaci lessati e strizzati

 

Sale, noce moscata

 

Per la pasta: 400 g di farina

 

4 uova

per i dettagli su come procedere per realizzare i tortelli, cliccate qui

(Se doveste ottenere una quantità troppo elevata di tortelli li potrete tranquillamente congelare, conservare in freezer per tre mesi al massimo e poi cuocerli ancora congelati)
 

 

Per preparare il piatto:
600 g di Tortelli d’erbette

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Tortelli di Radicchio con Cipolla Rossa di Tropea

Per 4 persone

 

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Tortelli di Radicchio Rosso

Per la pasta: 500 g di farina
5 uova
Per il ripieno: 1 cespo di
radicchio rosso (Chioggia)
½ cipolla
½ bicchiere di vino rosso (facoltativo)
Un paio di cucchiai di pangrattato
Olio extra-vergine, sale, pepe
500 g di ricotta
300 g di parmigiano
Sale, pepe, noce moscata
Per condire: burro fuso
Parmigiano

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Tortelli d’erbette

Per ottenere circa 6 porzioni
Per il ripieno: 350 g di ricotta vaccina fresca
160 g di Parmigiano
50 g di spinaci lessati e strizzati
Sale, noce moscata
Per la pasta: 400 g di farina
4 uova
Per condire: 80 g di burro
Parmigiano e salvia
 

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