Cornetti sfogliati con lievito madre

Questa non è una ricetta. E allora cos’è? Un resoconto, direi. Ho fatto i cornetti sfogliati per la primissima volta nella mia vita e, incredibilmente, mi sono venuti bene, anzi benissimo! Sono molto soddisfatta anche se sicuramente molto si può ancora migliorare. Mi sono basata sulla ricetta di Luca Montersino, credo di non aver cambiato molto se non l’uso del lievito madre che porta inevitabilmente a qualche piccolo aggiustamento sugli altri ingredienti. Ma sono talmente sorpresa della mia impresa che mi sembra quasi sia riuscita solo per un colpo di fortuna

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Treccia brioche con cioccolato, arancia e spezie

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Quando ad Ottobre il gruppo Re-Cake ha proposto la Babka (QUI la mia ricetta) è stato un successo mondiale! A casa mia è piaciuta da impazzire, l’ho rifatta un’altra volta e mi sono ripromessa di rifarla ancora per il pranzo di Natale. L’idea della versione natalizia è

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Babka cioccolato e nocciole

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Non vi ho mai parlato di Re-Cake, vero? Come no??? certo, ve ne parlo una volta al mese, quasi ogni mese (insomma, ogni tanto, quando partecipo). La Babka (o IL Babka?) è la proposta per ottobre, Babka al cioccolato e noci pecan, secondo la ricetta originale, da interpretare. Io ho sostituito le noci pecan con le nocciole, lasciando invariato tutto il resto. E chi lo sostituisce il cioccolato? manco per sbaglio! come pure la glassatura al miele, che ho mantenuto insieme all’aromatizzazione proposta. Una bontà irresistibile, un profumo per tutta casa che ha riscaldato la giornata umida e piovosa in cui l’ho sfornata.

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Colomba facile con lievito di birra

Con tanti auguri di Buona Pasqua, semplicemente serena!colomba con lievito di birra (6)

SI PUO’ FARE!!! Cito la famosa frase del Dr.Frankenstein perché sono finalmente riuscita nel mio intento. Esperimento meno mostruoso di quello tentato nel film di Mel Brooks, ma non senza qualche insidia. Fare la Colomba Pasquale col lievito di birra. Oltre che possibile è in realtà facile e alla portata di tutti. Solitamente i grandi lievitati necessitano di lievito madre ma grazie alla ricetta di Anna del blog In the mood for pies sono riuscita a produrre un lievitato soffice soffice, fragrante, che lievita meravigliosamente e che non mi ha creato nessun problema durante la lavorazione che è filata liscia come l’olio. Certo ci vuole pazienza, ci vuole tempo e  un minimo di cura, ma in realtà il tempo lungo è di riposo, quello in cui si lavora attivamente è ben poco e poi lavora la planetaria. Sì, questo tipo di impastatrice dà garanzia di riuscita perché la lavorazione a mano richiederebbe troppa energia e impegno. Basta quindi seguire le istruzioni e rispettare i tempi, vedrete che sarà più semplice del previsto.

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Pizzette dolci con arance, cioccolato e torrone

Pizza dolce collage

San Valentino gente!! Non collegatevi ad Internet se siete allergici a cuori e cuoricini, a dolci e pasticcini, a zuccherini e frivolezze varie. Ho pensato ad un dolce pure io e, per rimanere fedele alle aspettative del momento, gli ho pure dato l’originale forma a cuore che sembra quasi obbligatoria per legge, di questi tempi. Però non ho fatto un dolce dolcissimo, anzi, c’è pure una nota aspra che contrasta col cioccolato e con la dolcezza del torrone e dei canditi. Sono molto soddisfatta perchè la bontà è assicurata e l’amore è salvo anche stavolta!

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Challah alle mele

challah

La Challah è un pane soffice, arricchito con uovo e miele, che ha origini ebraiche e che, secondo la tradizione, viene consumato per lo shabbat, il giorno di festa per gli Ebrei cioè il sabato. Tradizionalmente la forma è a treccia a tre, quattro o sei capi ma questa versione, così come proposta dal gruppo Re-Cake, aggiunge un certo fascino ad una preparazione già interessante in partenza. Fare le rose è più complicato da spiegare che da realizzare, ho cercato di rendere l’idea nella scheda della ricetta ma se avete difficoltà andate sul blog Re-cake a vedere il video (link QUI).

Secondo il regolamento del gioco la ricetta può essere personalizzata, rendendola dolce o salata, modificando alcuni ingredienti ma mantenendo invariata la sostanza. Cos’ho combinato io? Ho messo una mela al centro per aiutare il pane a lievitare e cuocere in forma di corona.

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Chiocciole di Brioche con Marmellata di Castagne

 
E pensare che non l’avevo mai assaggiata! La marmellata di castagne,
dico, ma si può? Nemmeno mai presa troppo in considerazione. La concorrenza
spietata di tantissime altre marmellate non mi aveva mai avvicinato a nessun
vasetto di questa preparazione. Il pregiudizio che da un frutto poco dolce e
farinoso come la castagna potesse uscire una delizia da spalmare, gustare nature o con cui arricchire altri dolci
mi aveva resa indifferente. I marron glacés non sono mai stati i miei dolcetti
preferiti, il castagnaccio men che meno, ma sarà che con l’età cambiano anche i
gusti, sta di fatto che questa l’ho adorata.
Cosa mi ha portata ad aprire un
vasetto di “Confiture de Châtaigne” proveniente dal sud-est della Francia? Un
malinteso con mia sorella.
Arriva con questo vasetto in mano e dice: “Me l’hanno regalata ma io
non so come usarla, mi ci fai qualcosa di buono?”
Però io capisco: “Me l’hanno regalata, usala tu, certamente ci farai
qualcosa di buono”.
Così decido di provarla (ma proprio per non lasciarla lì) nelle
brioche, tanto ce ne va poca, se non mi piace mi mangio comunque la brioche.
Ecco allora che faccio le mie belle chiocciole, le fotografo e le posto su FB,
come ringraziamento pubblico per lei che mi aveva fornito l’ingrediente
fondamentale e le dico “grazie ERA molto buona” ERA????? Eh sì, lei ci resta
male, “come??? L’hai fatta fuori tutta??? E per me??”  Per te la gloria, mia cara, e ancora tanti
ringraziamenti…

(ne ho ancora
qualcuna in freezer, mi sa che mi tocca dargliela)

 
 

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Brioche con gli Albumi

 

 

Il mio è
sempre stato un rapporto di amore/odio coi lievitati ma ultimamente stiamo
facendo pace e andiamo d’amore e d’accordo, da parecchio direi. Speriamo che
questo stato di grazia non finisca mai. Dunque, data la congiunzione astrale
favorevole mi fiondo su quasi tutte le ricette di questo tipo che vedo in giro.
Questa l’ho trovata sul blog ”La pancia del lupo” e mi ha incuriosito
particolarmente per l’uso dei soli albumi. La storia è sempre quella, i tuorli
fanno il bello e il cattivo tempo e gli albumi son trattati come i figli della
serva. Ultimamente si stanno rifacendo, però, perché ne trovo sempre più di
ricette albume-friendly (vuoi vedere
che dovremo preoccuparci dei tuorli in futuro?). 
E’ una ricetta che ho già fatto
un paio di volte, sono venute sempre buonissime ma hanno il problema di essere
destinate alla colazione e quindi, se calcoliamo la lievitazione e la cottura,
o vi preparate ad una levataccia, tipo alle 3 di notte, o ne fate un po’ quando
avete tempo e le congelate. Io scelgo la seconda: tolgo alla sera quelle che mi
servono per il mattino dopo, le chiudo in una busta di cellophane e le faccio
rinvenire in frigo. Per un tocco di fragranza in più, le faccio scaldare un
paio di minuti sulla piastra, et voila.
La ricetta
originale di Chiara, che ringrazio di cuore, la trovate qui, io ho sostituito
la margarina col burro (perché in casa non ne ho mai) e aumentato la quantità
di lievito (solo per la fifa di fallire la lievitazione)

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CONSIGLIA Gnocchi di carote e patate