Fluffosa variegata al limone e pistacchi

 Qual è il colore della primavera? Tutti i colori  dell’arcobaleno, sicuramente, ripresi dai fiori in mille sfumature ma il primo colore che vi viene in mente non è forse il verde? A me sì, il verde fa primavera, e non posso evitare di cucinare in verde con l’arrivo della bella stagione. Con le verdure è facile, va da sé, ma con i dolci serve un pochino più di impegno. In questa ciambella ho usato i pistacchi, che amo sia nel dolce che nel salato, per creare delle venature verdi tra un impasto al limone. Freschezza e gusto, dolcezza e profumo, una meraviglia sia per gli occhi che per il palato. Potete adattare questo abbinamento tra pistacchi e limone a qualsiasi altro tipo di dolce ma qui, nella Fluffosa, una ciambella sofficissima, altissima e leggera mi sembra che questi due elementi siano valorizzati. Un po’ perchè l’altezza del dolce consente più striature, un po’ perchè la sua leggerezza è esaltata dalla freschezza del limone che si alterna al gusto e al profumo dei  pistacchi.
 
Per fare una Fluffosa, nata col nome di Chiffon Cake negli USA, occorre l’apposito stampo coi piedini. Stampo che non va unto per consentire alla ciambella di crescere fino in cima e che va poi capovolto a testa giù appena sfornato, facendolo appoggiare sui piedini fino a raffreddamento. Per togliere la torta dallo stampo occorre passare la lama sottile di un coltella lungo le pareti, cosa che crea qualche imperfezione sia sul contorno che sulla superficie. Potete presentarla capovolta (ovvero con la parte che in cottura stava alla base) per avere una superficie piatta da decorare, oppure com per una normale torta con la superficie screpolata in alto, è sempre bellissima e basterà una spolverata di zucchero a velo. Qui, per riprendere i sapori dell’interno, ho decorato con una glassa al limone “tempestata” di pistacchi spezzettati.
 
Devo dilungarmi a spiegarvi quant’è buona o vi ho già convinti a provarla?  

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Plumcake ai mandarini

plumcake ai mandariniQuesto è un nuovo gioco. Un gioco tra amiche blogger che decidono di scambiarsi ricette per divertimento. Questo già succede, vedi un piatto che ti stuzzica e lo riproduci e se lo pubblichi ringrazi chi l’ha ispirato. Stavolta è tutto ufficializzato e viene stabilito in partenza chi copia da chi. Facciamo tutte parte di una grande e fantastica community, Le Bloggalline, condividiamo una passione e un’amicizia virtuale che si concretizza spesso anche fuori dal web. Però siamo tante e non conosciamo tutti i blog. Da qui l’idea di Jessica di sorteggiare abbinamenti per darci modo di conoscerci meglio. Questo mese Claudia preparerà una mia ricetta mentre io ne farò (già fatta, ovviamente) una di Anna Rita.  E mentre ci conosciamo tra di noi ci divertiamo a reinterpretare il piatto di un’amica e facciamo conoscere il suo blog. Conoscete Anna on the clouds? Sicuramente sì, altrimenti cogliete quest’occasione per fare una visita da Anna Rita che non vi parla solo di cucina ma anche di natura, viaggi e lifestyle. Ho trovato le sue ricette molto interessanti, tanti tanti dolci ma anche piatti salati e cucina green. Non vi dico altro, andate a scoprirlo voi stessi.

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Ciambella di Mele, Nocciole e Avena, ovvero la mia versione del primo Re-cake 2.0

 
Torna Re-Cake,
versione 2.0. Questa è la prima sfida che vede impegnati foodblogger e
foodlover dopo la pausa di riflessione (breve, per fortuna) che ha portato a
qualche cambiamento al vertice ma nulla allo spirito del gioco. Ogni mese una
locandina presenta il dolce da replicare, con l’indicazione delle
personalizzazioni concesse e dei punti fermi da rispettare. Cosa si vince? Non
ne ho idea, so che ci si diverte un sacco. Sì, ognuno cucina da sé nella
propria casetta, ma ci si scambiano opinioni, si condividono successi e
fallimenti, si confrontano foto e risultati e soprattutto ci si aiuta con
consigli e suggerimenti e ogni volta si impara qualcosa. E nascono amicizie
sincere, oh yes!
 
 
La torta di mele non è
mai stata fra le mie preferite, ma la versione proposta da Sara, Silvia,
Ileana, Carla e Giulia ha un impasto inconsueto per me e non ho potuto
sottrarmi alla prova. Farina di riso e d’avena, nocciole, zenzero e cannella,
insomma, un mix irresistibile di cui si sente il profumo solo a leggere.
 
Ho seguito la ricetta
alla lettera nelle dosi e nel procedimento, mi sono solo concessa di cambiare
la forma da plumcake a ciambella.
 

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Cake Inzuppato all’Arancia

 

Secondo dolce da tè che mi sono portata direttamente (nell’idea)
dall’Inghilterra. Si tratta di un cake molto semplice nell’aspetto e anche da
realizzare ma che vi conquisterà per il suo gusto e il suo profumo avvolgente.
La caratteristica che lo rende particolare è lo sciroppo, realizzato con succo
d’arancia e zucchero, che viene versato sulla superficie del dolce ancora
caldo, appena sfornato, che penetra e ammorbidisce la crosticina rendendola
quasi cremosa. Ho spiegato questo passaggio a mia sorella, convinta di
rivelarle una novità mondiale e lei, invece, mi ha guardata con sufficienza,
smontando il mio entusiasmo. Pare che lei prepari spesso questo dolce (dico “pare”
perché io non l’ho mai visto!), seguendo una ricetta della nonna di suo marito,
addirittura!! Probabilmente avrei dovuto chiamarlo Cake Scoperta-dell’acqua-calda,
ma non mi suonava tanto bene, quindi facciamo finta che sia un’anteprima
assoluta e godiamocelo per la delizia che porta in tavola a colazione, merenda
o all’ora del tè. 
Al posto del succo d’arancia potete usare anche il succo di
qualsiasi altro agrume di vostro gradimento.

 

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Angel Food Cake

 
Terza puntata della serie #iomangiolafluffosa
Questa però non è
una Chiffon ma una Angel Food, quindi non so nemmeno se posso definirla fluffosa. In comune ha parecchio
con la prima (l’uso dello stampo speciale, ad esempio, e quindi l’aspetto) ma ha anche tante differenze. Prima fra tutte l’utilizzo di
soli albumi (in quantità industriale) e zero assoluto di tuorli. Zero assoluto
anche di grassi, quindi manco l’ombra del burro e nemmeno un goccio d’olio o di altri liquidi. Solo farina e zucchero. 
La consistenza è soffice ma più
elastica della chiffon, quasi spugnosa. Il colore è un po’ palliduccio per
l’assenza dei tuorli, ciò che evoca immediatamente una leggerezza quasi eterea.
In effetti il sapore non scuote le papille, bisogna necessariamente
aromatizzarla con qualche essenza, come vaniglia o arancia, ad esempio.
La versione che ho provato io è quella che ho trovato sul foglietto di
istruzioni che accompagnava lo stampo, probabilmente la più basic in circolazione, credo si presti a migliorie fantasiose, proveremo…
Anche per questo dolce occorre delicatezza, una lunga cottura e un
riposo tranquillo.
 
 

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Chiffon Cake Variegata al Cacao e Caffé

Per la serie #iomangiolafluffosa: seconda puntata(se volete, la prima puntata è QUI)

 
 
Stavolta come la faccio, al cacao? Certo che anche al caffè non
dev’essere male… Variegata al cacao l’ho già fatta, quindi la farò al
caffè…però cacao e caffè stanno bene insieme…quasi quasi la faccio a tre sapori
insieme, quindi tre colori, quindi…triplo lavoro! 
Poi l’ho coperta con una
glassa al caffè e cioccolato fondente (che non è bella ma era molto buona – spiegazione alla fine)
 

 

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Chiffon Cake con Caramello Salato, Fragole e Panna

 
Per la serie #iomangiolafluffosa.
 
 
Finalmente l’ho fatta pure io!  A portare questo dolce americano alla ribalta e a farlo diventare l’icona delle Bloggalline è stata Monica, detta ormai Mrs. Fluffy. Vedevo da tempo girare sul web queste
meravigliose ciambellone alte, gonfie, soffici ed eleganti, sembravano quasi
finte e, considerandole oltre le mie possibilità, non mi ero mai nemmeno
degnata di leggere le ricette “tanto a me non viene”. Solo che poi ne passa una
al cacao, poi un’altra al limoncello e una alla cannella e una nature, all’arancia, al cocco… e io
davvero non ci provo? Beh, certo che ci provo. Così ho preso le dosi della
ricetta di Paola che l’ha fatta alla cannella con uno stampo da 28 cm. Ci
vuole quello stampo apposta quindi mi metto immediatamente a cercare in
internet e lo trovo solo da 25 cm. Urge riconvertire le proporzioni. Che faccio? Ricalcolo tutti gli
ingredienti “alla secondo me” . Beh, voi non ci crederete ma c’ho beccato. I miei
neuroni fumanti si sono dovuti riposare per un paio di giorni per recuperare
dallo stress del calcolo, ma la soddisfazione è stata alle stelle.  

 

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Cake alle Fragole

Speravo di fare la marmellata con le fragoline del mio orto (buonanotte!) ma siccome quest’anno
sono le prime ne vengono pronte 2 o 3 al giorno e non posso certo aspettarle
tutte!! Così ne ho comprato una cassetta. Siamo ormai ufficialmente in estate e
la frutta a disposizione è tanta, quindi ho pensato di fare ancora un ultimo
dolce con questo meraviglioso frutto primaverile prima di “cambiare argomento”.
Questa è una ricetta spagnola che, in realtà, prevedeva la farcitura con una
crema al caffè che ho sostituito con crema al burro e fragole, aggiungendo un
po’ di succo di fragola anche nell’impasto. Mi sono quindi sentita obbligata a
ridurre leggermente la quantità di zucchero sia nell’impasto che nella crema.
Vi lascio quindi la ricetta di questa delizia e vi saluto per un po’, qualche giorno di vacanza e quindi di assenza dal mio blog e dal girovagare fra gli altri. 
Ci sentiamo presto, buone vacanze a chi parte e un incoraggiamento a chi resta. CIAO
 
 

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Plumcake a strati con Mandorle e Prugne

Avevo
questa ricetta nel cassetto da una vita, la rivista da cui l’ho tratta aveva
ancora il prezzo in Lire, quindi sono passati almeno 12 o 13 anni. Solo che non
ho mai comprato le prugne e se fai il plumcake alle prugne senza l’ingrediente
principale non è più una personalizzazione ma fai un’altra cosa. 

Finalmente il momento è arrivato anche per questo dolce, colpa del contest di Letizia che mi ha riacceso una
lampadina e mi ha portata a frugare in quel famoso cassetto di ricette (e non solo) abbandonate. 

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Ciambella Al Caffè e Frutta Secca

 
Ho fatto una semplicissima ciambella, ma è così buona….un profumo in cucina di caffè tostato, vago sentore di cacao, nocciola profumatissima, è quello che ci vuole per iniziare la giornata col piede giusto
 

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CONSIGLIA Risotto al salto