Muffin alla Zucca e Yogurt

E si torna a giocare. Se seguite il mio blog vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in ricette pubblicate “per giocare”, si gioca con Re-Cake, si gioca con Sei in cucina, si gioca con lo Scambioricette della community delle Bloggalline. Ed è proprio quest’ultima l’occasione che mi porta a partecipare ad una staffetta culinaria virtuale in cui i partecipanti si impegnano a realizzare la ricetta del blog a cui sono stati abbinati, a sorpresa.

Ho così potuto conoscere il blog di Annalaura, Forchetta e pennello  in cui è stato un piacere girovagare. Ho trovato moltissime ricette nelle mie corde, dolci e salate, tradizionali e internazionali ma alla fine ho scelto dei deliziosi e invitanti Muffin alla zucca, senza burro e olio.  Siccome amo la zucca, siccome è la stagione giusta, siccome mi serviva qualcosa di diverso per fare colazione eccoli sfornati! Deliziosi, buoni davvero e molto morbidi. Restano umidi per giorni e sono così leggeri che ne potete mangiare uno in fila all’altro senza troppi sensi di colpa. La zucca è verdura, in fin dei conti, e la verdura fa bene, no? 

Muffin alla Zucca e Yogurt

Ingredienti:

  • 100 g di polpa di zucca
  • 1 uovo
  • 100 g di farina 0
  • 130 g di zucchero di canna
  • 120 g di yogurt bianco
  • 5 g di lievito in polvere
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di sale

Procedimento

  1. Cuocete la zucca e passatela al passaverdure o allo schiacciapatate, pesatene 100 g in una ciotola e aggiungete l’uovo e lo yogurt
  2. In una ciotola a parte mischiate gli ingredienti secchi, farina, lievito, bicarbonato e zucchero
  3. Aggiungete agli ingredienti secchi il composto di zucca e amalgamate con una frusta. 
  4. Completate con la cannella in polvere
  5. Disponete i pirottini di carta nell’apposita teglia e distribuite il composto, senza arrivare al bordo
  6. Infornate a 170°C in forno già caldo e cuocete per 25/30 minuti circa
  7. Sfornate e fate raffreddare i muffin fuori dallo stampo. Conservati in ina scatola di latta o in una busta di cellophane e li ritroverete morbidi anche dopo diversi giorni. 

Morbidi muffin golosi e leggeri con zucca e yogurt

Biscotti bicolore per iFoodStyle

È uscito ieri il nuovo numero di iFoodStyle – dal web alla tavola, un numero importante perchè segna il primo compleanno della rivista on-line, importante perchè è ricco dei colori caldi dell’autunno ma è importante molto anche per me, perchè ho potuto contribuire con una mia ricetta.

Nella rubrica “Biscotti con la frutta secca”

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Trifle Cheesecake con Salsa di Mirtilli

Porto in tavola il dessert e annuncio con somma soddisfazione: “Traifol cischeik con salsa di mirtilli”. I miei ospiti (tutti familiari, eh, persone che mi conoscono bene…) mi guardano sconcertati, molto ma molto diffidenti. Vedo i loro sguardi passare dalla mia faccia al vassoio e dal vassoio alla mia faccia, l’aspetto sembra invitante ma chissà che roba è. Li tranquillizzo “una specie di tiramisù nel bicchiere con un po’ di mirtilli sciroppati”. Aaaaaahhh, ok. La parola “tiramisù” sembra confortarli e rassicurarli. Però non è proprio un tiramisù, c’è una specie di Pan di Spagna al posto dei savoiardi, una crema di formaggio e panna montata al posto della crema al mascarpone, non ci sono uova nella crema, non c’è il caffè, non c’è il cacao ma i mirtilli, insomma non è un tiramisù …è un trifle, ok? un trifle! Va beh, cucchiaini già affondati fino al fondo del bicchiere, bocche piene, baffetti rossi e silenzio totale, il Trifle si stava già presentando da solo.

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Bonbons di gelato al caffè (senza gelatiera)

Il gelato senza gelatiera, che scoperta! ormai lo conoscono anche i polli, lo sanno fare anche i bambini, lo sanno anche i sassi che basta latte condensato, panna montata e un ingrediente a piacere per dare gusto. Può essere frutta frullata, frutta a pezzi, cioccolato, aromi vari, liquori, sciroppi e, come in questo caso, caffè. La prima versione che ho postato sul blog era al Mojito e la trovate QUI 

Non posso più farne a meno, si fa in un attimo ed è buonissimo e davvero le varianti sono mille. Questa volta

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Crostata integrale con Composta di ciliegie al basilico

La prima volta che ho assaggiato il basilico in un dolce era in un gelato. Una crema con un intenso profumo di qualcosa che nessuno a tavola riusciva ad identificare; sì, si sentiva che era qualcosa di insolito per un gelato, sembrava un’erba aromatica ma c’è voluto più di un assaggio per raggiungere la soluzione. Basilico! esatto, proprio lui…e finalmente potevamo assaporarne il profumo con totale soddisfazione, perchè la mente ormai era a riposo e tutto era concesso ai sensi.

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Financier alle fragole

Ancora una ricetta con le fragole, poi passeremo alle ciliegie!

Questo è un dolce francese, come si capisce dal titolo, che viene solitamente preparato in monoporzioni e che non ha bisogno dell’aggiunta di frutta perchè è molto buono anche semplice. Le fragole, le ciliegie o la frutta secca, ovvero le varianti più frequenti, aggiungono un tocco di freschezza o di gusto ad una preparazione che già di suo è buonissima, sofficissima e soprattutto facilissima da eseguire. La particolarità è l’uso dei soli albumi, quindi un ottimo sistema per recuperarli dopo che abbiamo usato solo i tuorli e, particolare ancora più furbetto, è che gli albumi non vanno nemmeno montati

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Marmellata di Fragole con Miele e Limoncello

“Strawberry fields foreverer” cantavano i Beatles negli anni 60, “Campi di fragole per sempre”. Forse però non tutti sanno che “Strawberry Field” non era un campo di fragole ma un orfanotrofio di Liverpool nel cui giardino John Lennon andava a giocare da bambino coi suoi amici. Forever, ovvero il desiderio di tornare bambini e di rivivere per sempre l’età dell’innocenza e della spensieratezza.

Nel nostro immaginario, l’infinito campo di fragole che ci ispira questa canzone, ci fa sognare la primavera, trasmette un senso

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Fluffosa variegata al limone e pistacchi

 Qual è il colore della primavera? Tutti i colori  dell’arcobaleno, sicuramente, ripresi dai fiori in mille sfumature ma il primo colore che vi viene in mente non è forse il verde? A me sì, il verde fa primavera, e non posso evitare di cucinare in verde con l’arrivo della bella stagione. Con le verdure è facile, va da sé, ma con i dolci serve un pochino più di impegno. In questa ciambella ho usato i pistacchi, che amo sia nel dolce che nel salato, per creare delle venature verdi tra un impasto al limone. Freschezza e gusto, dolcezza e profumo, una meraviglia sia per gli occhi che per il palato. Potete adattare questo abbinamento tra pistacchi e limone a qualsiasi altro tipo di dolce ma qui, nella Fluffosa, una ciambella sofficissima, altissima e leggera mi sembra che questi due elementi siano valorizzati. Un po’ perchè l’altezza del dolce consente più striature, un po’ perchè la sua leggerezza è esaltata dalla freschezza del limone che si alterna al gusto e al profumo dei  pistacchi.
 
Per fare una Fluffosa, nata col nome di Chiffon Cake negli USA, occorre l’apposito stampo coi piedini. Stampo che non va unto per consentire alla ciambella di crescere fino in cima e che va poi capovolto a testa giù appena sfornato, facendolo appoggiare sui piedini fino a raffreddamento. Per togliere la torta dallo stampo occorre passare la lama sottile di un coltella lungo le pareti, cosa che crea qualche imperfezione sia sul contorno che sulla superficie. Potete presentarla capovolta (ovvero con la parte che in cottura stava alla base) per avere una superficie piatta da decorare, oppure com per una normale torta con la superficie screpolata in alto, è sempre bellissima e basterà una spolverata di zucchero a velo. Qui, per riprendere i sapori dell’interno, ho decorato con una glassa al limone “tempestata” di pistacchi spezzettati.
 
Devo dilungarmi a spiegarvi quant’è buona o vi ho già convinti a provarla?  

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La prima Pastiera non si scorda mai

Non scordo la prima che ho assaggiato e non scorderò la prima che preparato. Perchè se è la prima non sarà certo l’ultima! 

Apposta non l’ho chiamata “Pastiera Napoletana” perchè so di non aver seguito alla lettera le regole imposte dalla tradizione partenopea. Ho letto diverse ricette, tutte piuttosto simili come ingredienti ma con forti differenze nelle dosi e nelle proporzioni. Mi sono allora rivolta

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Cornetti sfogliati con lievito madre

Questa non è una ricetta. E allora cos’è? Un resoconto, direi. Ho fatto i cornetti sfogliati per la primissima volta nella mia vita e, incredibilmente, mi sono venuti bene, anzi benissimo! Sono molto soddisfatta anche se sicuramente molto si può ancora migliorare. Mi sono basata sulla ricetta di Luca Montersino, credo di non aver cambiato molto se non l’uso del lievito madre che porta inevitabilmente a qualche piccolo aggiustamento sugli altri ingredienti. Ma sono talmente sorpresa della mia impresa che mi sembra quasi sia riuscita solo per un colpo di fortuna

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CONSIGLIA Risotto al salto