Financier alle fragole

Ancora una ricetta con le fragole, poi passeremo alle ciliegie!

Questo è un dolce francese, come si capisce dal titolo, che viene solitamente preparato in monoporzioni e che non ha bisogno dell’aggiunta di frutta perchè è molto buono anche semplice. Le fragole, le ciliegie o la frutta secca, ovvero le varianti più frequenti, aggiungono un tocco di freschezza o di gusto ad una preparazione che già di suo è buonissima, sofficissima e soprattutto facilissima da eseguire. La particolarità è l’uso dei soli albumi, quindi un ottimo sistema per recuperarli dopo che abbiamo usato solo i tuorli e, particolare ancora più furbetto, è che gli albumi non vanno nemmeno montati

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Macaron Clementine e Cioccolato

I miei primi Macaron!!

macaron clementine cioccolato

Una brava blogger pubblica solo ricette perfettamente riuscite. Una brava blogger non mostra risultati poco soddisfacenti. Una brava blogger deve dimostrare di saper fare per spiegare agli altri come si fa. Una brava blogger non si accontenta ma ricerca la perfezione. Una brava blogger, appunto. Ma io voglio farvi vedere questo primo esperimento così potremo parlare dei progressi che ho fatto al prossimo tentativo, no?

E dei macaron cosa vogliamo dire? Sono amati e odiati. Sono considerati difficili, il procedimento appare insidioso e spaventa non solo chi è alle prime armi ma anche chi si considera più esperto. Snobbati da chi li considera solo una moda, ignorati da chi (e questo è il mio caso) preferisce dolci più “solidi”.

Poi arriva Re-Cake, il gioco che ogni mese propone una sfida di pasticceria. Sì perché questa la si può veramente chiamare sfida. Con noi stessi soprattutto, con le nostre convinzioni, i nostri pregiudizi, le nostre paure. Ecco. Io non li amo particolarmente ma ho provato a farli. Non ho vinto ma ingaggiato una battaglia che mi porterà, prima o poi, alla vittoria. Per ora continuano a non essere i miei dolci preferiti ma questa farcitura è strepitosa, questa ganache sì che è nelle mie corde, slurp!!

macaron clementine cioccolatoSembrano bellini, vero? In realtà sono venuti meno peggio di quanto promettessero da crudi, ma hanno un mare di difetti. Tutti catalogati, quindi so su cosa intervenire la prossima volta. Vi riporto nella scheda la ricetta di Re-Cake, che ho seguito abbastanza fedelmente, e qui vi indico dove ho sbagliato.

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Les Madeleines de Commercy e l’esame di terza media

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Marco porta le Madeleines all’esame di terza media. Sì, sì, in senso figurato ma anche letterale. Ha preparato una ricerca (si chiamavano così ai miei tempi) sulla Francia: storia, geografia, lingua e cultura e quindi anche cucina. Abbiamo studiato insieme il dolce più adatto, che avesse una storia, una nota particolare nell’origine e nella preparazione, che fosse buono e gradito ma soprattutto che io sapessi preparare.

Marco è un nipote di quelli che ti scegli per amicizia e non di quelli che ti capitano per nascita. Ha assaggiato e approvato la mia idea e abbiamo provveduto a preparare insieme le Madeleines che offrirà ad insegnanti e compagni alla fine dell’esame. Lui fotografava e io stegamavo, perché il tutto sarà pure corredato da prove provate che il prodotto è nostrano e non viene direttamente da Commercy . E mentre io scrivo questo post lui è sotto torchio.

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Insalata nel Melone con Parmigiano Reggiano e Foie Gras per #PRchef2015

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Nuovo contest di Parmigiano Reggiano Chef. Dopo i successi della scorsa edizione, si replica!! In realtà è la terza edizione della gara che il Consorzio del Parmigiano Reggiano propone ai food blogger, è la seconda volta per me che, con grande gioia, ho visto una mia ricetta selezionata l’anno scorso per il libro CrossCooking. Facciamo il bis? Magari!!! Il tema quest’anno è “vai all’essenza, punta all’eccellenza”.

4 ingredienti principali tra cui il Parmigiano, pochissimi ingredienti q.b. consentiti, per il resto libero sfogo alla fantasia.
All’inizio il regolamento spiazza, con 4 ingredienti che ci combini? Poi ti rendi conto che quello che sembrava un limite diventa un orizzonte e ti dà la possibilità di dimostrare quanta qualità si può ottenere con la semplicità.

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La semplicità non è banalità, è raggiungere l’essenza, è sincerità e schiettezza. Perché anche una fetta di pane e burro può essere una delizia se è buono il pane e se è buono il burro.

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Croque-Monsieur

 

Per ogni “croque”

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Insalata con Caprino Caldo

La “Salade au Chèvre Chaud” è un piatto provenzale molto diffuso e interpretato. Generalmente nei ristoranti servono il formaggio caldo su fette di pane abbrustolito, anche se in diverse varianti, ma questa versione più casalinga rimane sempre la mia preferita.

 

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Quiche Lorraine

Per la pasta
brisé: 250 g di farina
100 g di
burro morbido
Acqua fredda
– sale
Per farcire:
150 g di pancetta affumicata a cubetti
3 uova
100 g di
panna
50 g di
gruviera
30 g di
parmigiano grattugiato
Sale e pepe
Fare la pasta lavorando la farina
col burro e un pizzico di sale. Aggiungere acqua fredda poco alla volta, finchè
l’impasto non sarà liscio, omogeneo e morbido (non più di mezzo bicchiere).
Coprirla con la pellicola e metterla a riposo al fresco.
Soffriggere la pancetta in una
padella antiaderente, senza grassi né sale, farla saltare per qualche minuto e
spegnere il fuoco.
In una ciotola sbattere le uova con
un pizzico di sale e pepe, aggiungere la panna e il parmigiano ed amalgamare
bene il tutto. Il gruviera andrebbe grattugiato ed aggiunto al composto di uova
ma io lo preferisco tagliuzzato grossolanamente, così restano dei puntini
morbidi e filanti anche dopo cotto. 
Stendere la pasta col mattarello sulla
spianatoia, foderare una teglia diam. 28 cm, unta a dovere, riempire con la
pancetta e la gruviera, poi versare il composto di uova. Tagliare lungo il
bordo la pasta in eccesso e ripiegarla leggermente verso l’interno per contenere
meglio il ripieno che è piuttosto liquido.

Infornare a 180°C per 40 minuti
circa.
E’ un
classico della cucina francese, diventato ormai internazionale e con un sacco
di varianti. In Francia viene servito per lo più come “entrée” o come piatto
principale in una porzione più abbondante e accompagnato, di solito, da
insalata verde.

Nella foto si vede che elimino una grande quantità di pasta perchè, già che c’ero, ne ho fatte due, altrimenti ve ne dovrebbe rimanere pochissima. Eventualmente fate delle strisce da mettere in superficie come per una crostata. 
CONSIGLIA Risotto al salto