Shortbread all’Arancia e Anice Stellato

Chi sforna omini di shortbread  alzi la mano! Chi fa biscotti natalizi dica “presente”! Chi ha il nuovissimo libro di ricette dolci di Yotam Ottolenghi “Sweet” si faccia avanti!

Eccomi, sono qua con una ricetta classica che imperversa nel periodo natalizio anche se in mille varianti. Questi shortbread, i classici biscotti di origine anglosassone, si sfornano tutto l’anno ma nella versione di Ottolenghi diventano decisamente natalizi con l’aggiunta di scorza d’arancia e anice stellato.  Potete farli con qualsiasi forma ma, dato il periodo, ho usato uno stampino molto a tema. Anche questi sono perfetti da regalare, si mantengono friabili per giorni e giorni e hanno un tocco di originalità che non guasta. Non sono dolcissimi perciò li ho zuccherati in superficie, ma è del tutto facoltativo.Biscotti shortbread con arancia e anice stellato, ricetta di Ottolenghi

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Soda Bread, il pane più facile che c’è

Che ne dite di un buongiorno così? Una bella fetta di Soda bread arricchito con noci, fichi secchi e pere, spalmata con burro al miele e accompagnata da una fumante tazza di tè? Non vi darebbe la sensazione di essere in Inghilterra? In realtà, le colazioni d’oltremanica sono molto più ricche, quest’idea sarebbe più da gustare alle 5 del pomeriggio. In ogni caso, che sia a colazione, metà mattina o pomeriggio questo pane è fantastico a tutte le ore. 

Per iniziare, ha il grosso merito di essere facilissimo da realizzare, in poco tempo come se fosse una torta, senza lunghe lievitazioni o impasti complicati. Anche chi non ha dimestichezza con la panificazione si può tranquillamente cimentare in quest’impresa dal risultato garantito.  Arricchito, poi, con ingredienti autunnali come noci, fichi secchi e pere diventa una coccola che riscalda dai primi freddi. E per completare la goduria arriva una bella spalmata di burro al miele, cosa si può desiderare di più?

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Guinness Cake – Torta di Cioccolato alla Birra

Guinness Cake (2)

Sorprendente! Questo è il primo e forse unico aggettivo che mi viene in mente per definire questa torta. Perchè è ciò che non ti aspetti, è oltre il gusto che speri, è la sorpresa di amare ciò di cui diffidavi. La birra non mi piace, non la bevo, a volte mi infastidisce perfino l’odore se qualcuno beve birra accanto a me. Faccio il pollo alla birra, ad esempio, e mi piace, ma è un piatto salato, un sapore amarognolo ci sta. Usare questa bevanda per una torta non me lo sarei mai sognato, soprattutto una birra scura come la Guinness, forte e corposa che non tutti amano. Allora perchè l’hai fatta? vi starete chiedendo. Per mio marito. Lui adora la Guinness anche se dice che quella che si trova in Italia non ha molto a che vedere con l’autentica Guinness servita alla spina nei pub irlandesi o britannici. Ammetto che se non l’avessi preparata io di certo non l’avrei ordinata in pasticceria. Infatti, mentre amalgamavo gli ingredienti, ero già sorpresa di come ben si adattasse il profumo della birra col cioccolato, conferma avuta all’assaggio di una goccia di preparato crudo. Da cotta dà il meglio, ovviamente. Il cioccolato è il sapore dominante che riceve una spinta dalla birra. Poi è zuccherata, quindi tranquilli, è un dolce per davvero!

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Lime Curd al Microonde

lime curd

Il CURD altro non è che una crema densa a base di uova, zucchero e frutta, solitamente a base di agrumi. Il più famoso è il Lemon Curd, ma è ottimo anche con arance, mandarini, pompelmo e lime. Si possono usare anche altri frutti purchè siano succosi, principalmente frutti di bosco. Nasce in Gran Bretagna come accompagnamento al pane o agli scones per l’ora del tè, in alternativa alle marmellate che richiedono una preparazione più lunga. Per il curd, infatti,  basta cuocere a fuoco lento succo di frutta con zucchero e uova, aggiungendo in alcuni casi burro o latte, a volte un po’ di fecola, fino al raggiungimento di una consistenza liscia ma densa. 

Grazie ai potenti mezzi tecnologici dell’era moderna ci possiamo risparmiare pure la fatica di stare sui fornelli a mescolare. In pochi minuti di microonde possiamo ottenere lo stesso ottimo risultato del curd tradizionale.

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Caramel Shortcake variegato con frutti rossi e pistacchi

caramel shortcake variegato (4)

Sono passate più di due settimane dall’ultimo post e non vi ho nemmeno fatto gli auguri di Buon Natale, che vergogna! Spero abbiate trascorso giornate serene. Io avevo in mente tante idee da provare per le feste, sapevo che non sarei riuscita a realizzarle tutte ma almeno un paio contavo proprio di mostrarvele. Niente da fare, ho avuto qualche contrattempo e tutto è rimasto inespresso, ma le ho segnate e l’anno prossimo saranno le prime ricette che proverò a dicembre.

Questo è il periodo in cui avrei più voglia di cucinare cose sfiziose e carine, in cui c’è più fermento per la tavola e la cucina, ma è anche il periodo in cui ho in assoluto meno tempo di tutto l’anno, quindi arrivo sempre in ritardo con tutto e mi limito ad ammirare le meraviglie che preparano gli altri. Arrivo ora con un dolce non tipicamente natalizio ma che avevo già realizzato e che, in questa versione, ho leggermente vestito a festa, perchè magari siete in ferie, vi concedete un pomeriggio di relax con qualche amica e tra una chiacchiera e una tazza di tè questa è una golosità che aiuta scambiarsi gli auguri.

caramel shortcake variegato (2)

Si sono sfornati migliaia di biscotti nel periodo che precede il Natale, da regalare, per addobbare l’albero, da usare come segnaposto o semplicemente da sgranocchiare sul divano o a colazione e forse fra i più gettonati ci sono gli shortbread, o shortcake, tipici della tradizione britannica. Questa è una versione arricchita di questi biscotti classici, il cui impasto fa da base ad una specie di crostata resa golosa dal caramello e da una copertura al cioccolato. La versione standard del caramel shortcake l’ho pubblicata l’anno scorso e la trovate a questo link, qui c’è solo l’aggiunta

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Butter Drops

butter drops (30) Letteralmente “gocce di burro”, serve che aggiunga altro?

Avete bisogno di qualche aggettivo in più per essere convinti a provarli? Vi dico, allora, che sono friabili e croccanti, che uno tira l’altro, che sono facilissimi da realizzare e che possono essere aromatizzati a piacere con zenzero, cannella, scorze di agrumi, vaniglia… chi più ne ha più ne metta. Li ho fatti nature questa volta, solo un pizzico di zenzero in polvere che appena si percepiva, giusto per dare un profumo vagamente natalizio. Si sposano alla perfezione col caffè, col tè e diventano golosi se accoppiati con una crema o del cioccolato fuso. Ma questo è solo per gli esagerati, gustateli così come sono nella loro semplice bontà!

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Tartellette con Frangipane alle More (Bakewell blackberry tarts)

Bakewell tart (6)

Il titolo originale della ricetta proposta per l’ultima Re-Cake sarebbe Bakewell Cherry tarts, ma io ho usato le more del mio giardino al posto delle ciliegie e ho quindi cambiato in Blackberry, traducendo, appunto, in Tartellette con frangipane alle More (anche se la crema frangipane nel titolo non compare).

Quello che non si può tradurre è “Bakewell”. Nel gruppo Re-cake, infatti, ci si è posta la domanda sul significato di questo termine, visto che bake suona familiare quando si tratta di cuocere qualcosa in forno. Invece no, non significa infornate bene  e nulla a che vedere nemmeno con eventuali cotture nel pozzo (infatti well significa anche pozzo ). Tutto molto più semplice, si tratta solo della località in cui questa ricetta è nata, la città di Bakewell, appunto, nella contea del Derbyshire in Inghilterra. Oltre alla torta, questa cittadina di nemmeno 4.000 abitanti nell’Inghilterra centro-settentrionale, vanta pure la nascita del Bakewell Pudding, un dolce che dovremo provare al più presto! (le info le ho prese QUI, credevate che lo sapessi di mio?)

Bakewell tart (1)

Tornando a Re-cake, la sfida di luglio

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Rabbit Pie, Terrina di Coniglio in Crosta

Polperro, piccolo villaggio di pescatori sulla costa sud della Cornovaglia: è lì che ho mangiato
la mia prima Rabbit Pie, quasi vent’anni fa. Ed è sempre lì che ho mangiato la
seconda, cioè la sera successiva, sempre al Buccaneer Pub, dove la cameriera,
la seconda sera, ci ha accolti col sorriso più smagliante che io ricordi di
aver visto sul viso di un inglese in tutta la mia vita. Probabilmente nessun
turista si è mai trattenuto a Polperro per più di due giorni. Il paese,
malgrado sia molto  grazioso e pittoresco, è veramente minuscolo, 
popolato più da gabbiani che da cristiani, più ricco di pub che di
attrazioni turistiche. Strano, quindi, rivedere le stesse facce forestiere per
due sere di fila. A noi era piaciuto tutto, l’atmosfera, il cibo e la birra.
Stesso menù per due cene consecutive (cosa stranissima anche per noi, che
proviamo sempre qualcosa di diverso) rabbit pie per me e insalata di granchio
per mio marito e per entrambi la gentilezza di quella ragazza lentigginosa coi capelli rossi.

 

 

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Barrette Ciocco-Cocco alla Frutta

 
Vi lascio una piccola
idea per dei biscotti deliziosi che potete confezionare come regalo di Natale
homemade o anche da regalare in qualsiasi momento dell’anno, visto che non
hanno un’aria troppo natalizia. 
Ho trovato la ricetta su un libretto di ricette
inglesi dedicato ai dolci per l’ora del tè. L’ho comprato a Londra il mese
scorso, pagato un paio di sterline, niente di speciale, un opuscoletto
bruttino, senza foto, con ricettine corte e apparentemente poco curate. Andando poi un po’ più a fondo ho scoperto che è un vero tesoretto. Ci sono idee
carinissime, dolcetti che non avevo mai assaggiato e di cui nemmeno avevo
sentito parlare, ma che mi stanno dando un sacco di soddisfazioni. Mai avere
pregiudizi…
 
Questa che vi propongo oggi è stata una
vera scoperta. Una base di cioccolato fondente (o al latte, a scelta) su cui
versare un composto di cocco grattugiato, senza farina, arricchita con uvetta e
ciliegie candite. Non avendo le ciliegie candite e non amando troppo l’uvetta,
io ho messo dei mirtilli rossi disidratati che hanno aggiunto una nota
leggermente acidula che ho trovato incantevole. La realizzazione è
semplicissima, il risultato degno dei giorni di festa!!
 
Con questa ricetta vi
auguro Buon Natale perchè gli impegni di lavoro credo mi terranno lontana dal
blog e dagli svaghi in genere. Ci sentiamo appena dopo.
 
 
230 g di cioccolato
fondente

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Mini Pumpkin Pie ovvero Crostatine alla Zucca e Re-Cake fa 13

 

 

La torta
da rifare questo mese, tredicesima edizione del Re-Cake, è molto amata nei
paesi anglosassoni dove viene preparata soprattutto per Halloween e
Thanksgiving.  C’è la zucca, esatto! Una
base di pasta frolla, un ripieno di zucca che profuma di spezie un topping di
panna montata. La si può fare in versione “torta” o, come suggerito dallo staff, in piccole tart-ad-ognuno-la-sua! Come ho letto “zucca” ho pensato
all’amaretto, matrimonio perfetto. Noi facciamo i tortelli ripieni di zucca e
amaretti, quindi perché non riunire questi due ingredienti in una ricetta dolce
questa volta? Ho fatto la base che uso per la crostata di pesche, cioè impastando una manciata di amaretti
tritati nella frolla. Tutta qui la mia personalizzazione, per il resto ho seguito
la ricetta della locandina (la trovate in fondo al post).  Per come sono venute a me, la crema di zucca
con cui riempire le tortine è risultata piuttosto abbondante, quindi vi
passo le quantità leggermente ridotte per non avere eccessi di farcia. Ecco che
fare per la mia versione:

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CONSIGLIA Foresta di alberi innevati