Limoni in conserva

Avevo limoni in abbondanza, avevo limoni bellissimi e profumatissimi, avevo limoni Costa di Amalfi IGP, avevo limoni che temevo andassero sprecati.

Avevo un libro nuovo, desiderato da tempo, avevo un libro di ricette che mi aveva spalancato le porte di un mondo culinario sorprendente, avevo Jerusalem di Yotam Ottolenghi.

E cos’ho trovato a pag.303 se non la ricetta giusta al momento giusto? La conserva di limoni, l’ideale per esaltare piatti di carne, pesce, legumi,

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Granola per colazione

Basi | 15 maggio 2016 | By

Siete abituati a mangiare cereali per colazione? Preparate una sola volta questo mix in casa e non ne comprerete più! Non siete abituati a mangiare creali e considerate la colazione di questo tipo cibo per criceti? Preparate una sola volta questo mix, magari personalizzandolo a piacere, e cambierete completamente opinione!

Dalle nostre parti si conosce forse di più il Müsli che non deve, però, essere confuso con questo preparato, di origine australiana, che si chiama Granola. È una miscela di cereali, semi, frutta secca e/o disidratata che viene avvolta da miele e resa croccante dalla breve cottura in forno. La ricetta è indicativa, potrete cambiare gli elementi purchè appartengano alla stessa famiglia e sia mantenuto un certo equilibrio fra le varie componenti. Nella ricetta alla quale mi sono ispirata, Chiara usa i pistacchi che io ho sostituito con le nocciole, per farvi un esempio, e ho mischiato sia riso che farro soffiato. C’era anche una percentuale di cioccolato fondente che solitamente è optional, quello l’ho lasciato! Potete sostituire i frutti rossi con la frutta disidratata che preferite e anche sulla frutta secca massima libertà. Mantenete le proporzioni e rispettate il procedimento, ma sbizzarritevi seguendo i vostri gusti.

Granola (3)

Questo preparato consumato a colazione insieme ad una

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Lime Curd al Microonde

lime curd

Il CURD altro non è che una crema densa a base di uova, zucchero e frutta, solitamente a base di agrumi. Il più famoso è il Lemon Curd, ma è ottimo anche con arance, mandarini, pompelmo e lime. Si possono usare anche altri frutti purchè siano succosi, principalmente frutti di bosco. Nasce in Gran Bretagna come accompagnamento al pane o agli scones per l’ora del tè, in alternativa alle marmellate che richiedono una preparazione più lunga. Per il curd, infatti,  basta cuocere a fuoco lento succo di frutta con zucchero e uova, aggiungendo in alcuni casi burro o latte, a volte un po’ di fecola, fino al raggiungimento di una consistenza liscia ma densa. 

Grazie ai potenti mezzi tecnologici dell’era moderna ci possiamo risparmiare pure la fatica di stare sui fornelli a mescolare. In pochi minuti di microonde possiamo ottenere lo stesso ottimo risultato del curd tradizionale.

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Challah alle mele

challah

La Challah è un pane soffice, arricchito con uovo e miele, che ha origini ebraiche e che, secondo la tradizione, viene consumato per lo shabbat, il giorno di festa per gli Ebrei cioè il sabato. Tradizionalmente la forma è a treccia a tre, quattro o sei capi ma questa versione, così come proposta dal gruppo Re-Cake, aggiunge un certo fascino ad una preparazione già interessante in partenza. Fare le rose è più complicato da spiegare che da realizzare, ho cercato di rendere l’idea nella scheda della ricetta ma se avete difficoltà andate sul blog Re-cake a vedere il video (link QUI).

Secondo il regolamento del gioco la ricetta può essere personalizzata, rendendola dolce o salata, modificando alcuni ingredienti ma mantenendo invariata la sostanza. Cos’ho combinato io? Ho messo una mela al centro per aiutare il pane a lievitare e cuocere in forma di corona.

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Pasta Sfoglia fatta in casa

Basi, Piatti Unici | 10 dicembre 2015 | By

Questa è una preparazione di base fondamentale in cucina, essendo neutra si adatta perfettamente sia a piatti dolci che salati, è golosa e invitante con quei meravigliosi strati croccanti e se ne abbiamo un panetto pronto in freezer ci può risolvere il problema della cena.

Il cruccio, però, sembra essere la sua preparazione casalinga. Si utilizza più volentieri quella del supermercato, fresca o surgelata perchè i tempi un po’ lunghi richiesti spaventano un tantino. E poi tutte quelle pieghe, a tre e a quattro, e gira e metti in frigo, e rigira, e infarina, e imburra e mammamia…. si teme di perdersi e ci si spaventa, rinunciando senza nemmeno provare.

Allora vi prendo per mano e vi mostro che fare la pasta sfoglia in casa può essere facile, semplicemente seguendo attentamente i passaggi.  Basta solo mezza giornata e mentre la pasta riposa in frigo noi possiamo dedicarci a qualsiasi altra attività, per cui il tempo di lavoro effettivo si riduce notevolmente. E già che ci siamo facciamone in quantità, la congeliamo e l’avremo sempre pronta, già porzionata, per futuri utilizzi. 

Quello che vi illustro non è l’unico modo per fare la pasta sfoglia, è quello che uso io, ma ce ne sono tanti altri assolutamente validi, è solo una questione di abitudini e preferenze, sia per quanto riguarda proporzioni ed ingredienti che per il procedimento di lavorazione e piegatura.

sfoglia panetto collage

In totale vi occorreranno 500 g di farina 00 (l’ideale sarebbe una farina di media forza, tipo una farina w230), 500 g di burro, 200/250 ml d’acqua e una presa di sale

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Filoni di Pane al Burro

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Il burro è nell’impasto. Credevate che vi dicessi: “prendete un filone di pane, tagliatelo a fette e spalmatele di burro”?  Potrei anche farlo, perché sarebbe una merenda molto golosa con sopra lo zucchero, però, come mi faceva mia mamma da piccola: pane, burro e zucchero. Mmmhh

Stavolta il burro lo usiamo per dare al nostro pane una morbidezza in più ma anche fragranza e profumo, insomma, se si potesse usare quest’unica parola sarebbe “burrosità” 

Lo potrete poi usare normalmente anche se lo vedo più indicato a colazione, spalmato di marmellata o confettura, tostato per accompagnare salumi stagionati oppure, così com’è, per raccogliere un bel sughetto di verdure.

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Pan e Nus (Pane alle Noci)

Basi, Pane e Panini | 29 settembre 2015 | By

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“Pan e nus, mangià da spus” dicevano i nostri vecchi. Ovvero “Pane e noci, cibo da sposi”, perché conoscevano l’importanza del pane e la ricchezza delle noci. Ignorandone la ragione scientifica, senza conoscere il valore nutrizionale di questi alimenti, ma perché la saggezza popolare, tramandata nel corso delle generazioni, trovava sempre conferma nell’esperienza vissuta. Una volta chiesi a mia nonna come mai fosse importante mangiare le noci, “Perché mia mamma me ne dava una tutti i giorni quando andavo a scuola” fu la sua risposta. Non chiariva la mia domanda ma aveva comunque un grande significato. Bastava sapere che faceva bene. Con un pezzo di pane avvolto in un tovagliolo e una noce in tasca tutte le mattine scendeva a piedi fino a scuola, per chilometri, attraverso i campi giù per le colline piacentine.

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Adesso lo sappiamo. Le noci sono ricche di

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Potato Hot Dog Buns (panini per Hotdog alle patate)

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Mai mangiato un Hot Dog per strada? Nel nord Europa e in America è quasi obbligatoria una tappa ad un baracchino per un pasto veloce, gustoso ed economico che ti faccia sentire completamente inserito nell’atmosfera del luogo. È una cosa da provare a qualsiasi ora, anche senza appetito perché comunque te lo fanno venire e anche se ami il cibo sano, una distrazione come questa te la concedi senza rimpianti.

Il panino che vi propongo è apparentemente quello classico, lungo e morbido, ma con un “segreto” nell’impasto. Lo vendevano proprio in uno di quei camioncini che stazionano agli angoli delle strade negli Stati Uniti ed era più soffice di quelli che avevamo mangiato fino a quel momento. “Potato inside” mi disse il venditore.

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Mascarpone fatto in casa

Ho realizzato dei deliziosi muffin con pere allo zenzero utilizzando mascarpone al posto del burro. Posso così finalmente mostrarvi, con non poco orgoglio, il mio mascarpone in una delle sue innumerevoli applicazioni. Sì, perché non ho usato un mascarpone industriale qualsiasi ma il prodotto della mia fatica. Nooooo, nessuna fatica. Fare il mascarpone in casa è facilissimo, due ingredienti, due strumenti e un giorno di riposo. Non servono altro che panna fresca da montare e acido citrico, un termometro da cucina e un colino con una garza. Per ogni litro di panna calcolate 1 grammo di acido citrico, che è contenuto nei limoni nella misura del 7%. Se non riuscite a procurarvi questo ingrediente potrete quindi usare 15 g di succo di limone per ogni litro di panna.

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Pasta Fillo Casalinga

Basi, Piatti Unici | 27 gennaio 2014 | By

Il nome deriva dal greco Phyllo
che significa foglia. E’ tipo una
pasta  sfoglia, ma più leggera, che si
usa tirata sottilisssssima, con cui 
potete fare davvero di tutto, dal dolce al salato, friggere o cuocere al
forno ed il risultato è sempre molto raffinato. Si sovrappongono alcuni strati
da farcire, arrotolare o “lasagnare”, diventa croccantissima  e quindi piacevolissima al palato.
Solitamente si trova al supermercato, surgelata già stesa in fogli sottilissimi
che devi maneggiare con estrema cura e ungere bene perché si seccano
velocemente. La difficoltà non sta tanto nel fare l’impasto ma, eventualmente,
nel lavorarlo.
Basta fare attenzione ad alcuni piccoli dettagli ed il risultato è
garantito, quindi, la facciamo in casa, così:
250 g di farina Manitoba (cioè tipo 0)
20 g di olio extravergine
110 cc di acqua a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
Altro olio o burro fuso per ungere le sfoglie
In una
ciotola versate la farina, il sale e l’olio. Mescolate prima con una forchetta,
poi con le mani mentre aggiungete l’acqua a filo (tenetene a portata di mano un
po’ di più della dose che vi ho dato che aggiungerete all’occorrenza). Fate un
bell’impasto e trasferitelo sulla spianatoia dove lo lavorerete energicamente
con le mani. Naturalmente la potete fare anche con un robot. Dovete ottenere un
impasto liscio, omogeneo, morbido ed elastico che non si appiccica alla mani (e
basta?).

A questo
punto subentrano due scuole di pensiero con procedure completamente
contrastanti:
·     la prima prevede di chiudere la pasta tra due
fondine precedentemente riscaldate e tenerla lì per una ventina di minuti
·       
la seconda dice di avvolgere la pasta nella
pellicola trasparente e farla riposare in frigo per un’oretta
Allora,
io le ho provate entrambe e non ho riscontrato differenza alcuna né nella lavorazione,
né nel risultato finale, quindi seguite quella che vi vien più comoda. Il punto
credo sia solo quello di non farle prendere aria mentre fa il riposino.
Tagliate
dalla pasta piccole porzioni da tirare poco alla volta (e lasciate il resto ben
chiuso) usando o il mattarello o la macchinetta fate delle strisce sottili più
che potete, tagliatele della misura che vi occorre e usatele nel giro di pochi
minuti.
Il punto
critico sta nel fatto che essendo sfoglie molto sottili si seccano con facilità
ma se sono troppo umide si appiccicano a tutto quello che incontrano, quindi
fate questo lavoro solo se sapete già esattamente cosa volete fare.
I
ritagli di pasta possono tranquillamente essere rilavorati, quindi nessun
problema se la sfoglia si appiccica e non riuscite a ristenderla.
Cercate
di usare farina il meno possibile mentre tirate le sfoglie perché anche questo
è un elemento che contribuisce a seccare la pasta. Se usate il mattarello
tirate la pasta tra due fogli di carta forno, per evitare che si appiccichi.
Anche le
mani diventano un arnese “pericoloso”. Prendete le sfoglie con le punta delle
dita leggermente unte, sempre per non ritrovarvi una seconda pelle.
Tenete a
portata di mano una ciotolina con olio o burro fuso e un pennellino per ungere
le sfoglie quando le sovrapponete.
Non
fatevi spaventare da tutti questi consigli, non è detto che siano necessari, ma
volevo essere chiara in caso insorgessero problemi. Vederete che sarà più
facile di quello che sembra.

Nelle
foto vi accenno a due preparazioni che ho fatto: dei fagottini dolci e dei
rotolini salati.
Per fare
i fagottini  ho appoggiato due strati di
pasta fillo spennellati d’olio (ognuno) sopra uno stampino da muffin, ho messo
al centro una cucchiaiata di crema pasticcera, ho chiuso il fagottino e l’ho
spennellato d’olio.
Anche
per gli involtini ho sovrapposto due strati di pasta fillo spennellati d’olio,
ho messo una fetta di speck e un cucchiaio di crema di pomodori secchi e ho
arrotolato la pasta chiudendo bene i bordi e spennellando l’esterno d’olio.
Ho cotto
entrambe le preparazioni in forno caldo per 15 minuti.

Potete
tranquillamente congelare le sfoglie una volta tagliate a misura, sovrapposte e
intercalate da carta velina o carta forno per non farle attaccare. Le
scongelerete in un attimo e le ungerete appena sono scongelate, pronte per la
vostra ricettina.
CONSIGLIA Risotto al salto