Crostata integrale con Composta di ciliegie al basilico

La prima volta che ho assaggiato il basilico in un dolce era in un gelato. Una crema con un intenso profumo di qualcosa che nessuno a tavola riusciva ad identificare; sì, si sentiva che era qualcosa di insolito per un gelato, sembrava un’erba aromatica ma c’è voluto più di un assaggio per raggiungere la soluzione. Basilico! esatto, proprio lui…e finalmente potevamo assaporarne il profumo con totale soddisfazione, perchè la mente ormai era a riposo e tutto era concesso ai sensi.

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Carote arrosto con Timo e Limoncello

Cosa ci vuole a far cuocere due carote? Le fai al vapore, al burro, lessate, al forno, son poi sempre carote. Aggiungi pure qualche erbetta aromatica, dei profumi, un po’ di spezie, son sempre carote ma si fanno già più appetitose. Vogliamo, allora, dare alle nostre carotine quella spintarella che le renda irresistibili? 

Ho visto la ricetta

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Financier alle fragole

Ancora una ricetta con le fragole, poi passeremo alle ciliegie!

Questo è un dolce francese, come si capisce dal titolo, che viene solitamente preparato in monoporzioni e che non ha bisogno dell’aggiunta di frutta perchè è molto buono anche semplice. Le fragole, le ciliegie o la frutta secca, ovvero le varianti più frequenti, aggiungono un tocco di freschezza o di gusto ad una preparazione che già di suo è buonissima, sofficissima e soprattutto facilissima da eseguire. La particolarità è l’uso dei soli albumi, quindi un ottimo sistema per recuperarli dopo che abbiamo usato solo i tuorli e, particolare ancora più furbetto, è che gli albumi non vanno nemmeno montati

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Marmellata di Fragole con Miele e Limoncello

“Strawberry fields foreverer” cantavano i Beatles negli anni 60, “Campi di fragole per sempre”. Forse però non tutti sanno che “Strawberry Field” non era un campo di fragole ma un orfanotrofio di Liverpool nel cui giardino John Lennon andava a giocare da bambino coi suoi amici. Forever, ovvero il desiderio di tornare bambini e di rivivere per sempre l’età dell’innocenza e della spensieratezza.

Nel nostro immaginario, l’infinito campo di fragole che ci ispira questa canzone, ci fa sognare la primavera, trasmette un senso

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Fluffosa variegata al limone e pistacchi

 Qual è il colore della primavera? Tutti i colori  dell’arcobaleno, sicuramente, ripresi dai fiori in mille sfumature ma il primo colore che vi viene in mente non è forse il verde? A me sì, il verde fa primavera, e non posso evitare di cucinare in verde con l’arrivo della bella stagione. Con le verdure è facile, va da sé, ma con i dolci serve un pochino più di impegno. In questa ciambella ho usato i pistacchi, che amo sia nel dolce che nel salato, per creare delle venature verdi tra un impasto al limone. Freschezza e gusto, dolcezza e profumo, una meraviglia sia per gli occhi che per il palato. Potete adattare questo abbinamento tra pistacchi e limone a qualsiasi altro tipo di dolce ma qui, nella Fluffosa, una ciambella sofficissima, altissima e leggera mi sembra che questi due elementi siano valorizzati. Un po’ perchè l’altezza del dolce consente più striature, un po’ perchè la sua leggerezza è esaltata dalla freschezza del limone che si alterna al gusto e al profumo dei  pistacchi.
 
Per fare una Fluffosa, nata col nome di Chiffon Cake negli USA, occorre l’apposito stampo coi piedini. Stampo che non va unto per consentire alla ciambella di crescere fino in cima e che va poi capovolto a testa giù appena sfornato, facendolo appoggiare sui piedini fino a raffreddamento. Per togliere la torta dallo stampo occorre passare la lama sottile di un coltella lungo le pareti, cosa che crea qualche imperfezione sia sul contorno che sulla superficie. Potete presentarla capovolta (ovvero con la parte che in cottura stava alla base) per avere una superficie piatta da decorare, oppure com per una normale torta con la superficie screpolata in alto, è sempre bellissima e basterà una spolverata di zucchero a velo. Qui, per riprendere i sapori dell’interno, ho decorato con una glassa al limone “tempestata” di pistacchi spezzettati.
 
Devo dilungarmi a spiegarvi quant’è buona o vi ho già convinti a provarla?  

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Risi e Bisi

Vado da mia mamma, è quasi l’una e sta guardando “La prova del cuoco”. Quasi non mi saluta e mi chiede subito, forse per paura di dimenticarsene, “conosci un’erba che si chiama…” si alza e prende un foglietto dove si era appuntata il nome del misterioso ortaggio “…agretti?”. Sì, le rispondo, guarda caso li ho cotti proprio stamattina, stasera voglio farli con un bell’ovetto in camicia. Mi guarda meravigliata (nella sua lunga esperienza di massaia non li aveva mai sentiti nominare) ma soddisfatta (ha una figlia che conosce anche piante che chissà da dove vengono).  Allora io cavalco l’onda della reputazione che mi sono appena fatta e le chiedo se abbia mai cucinato i baccelli dei piselli. “Ah no di certo!”

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La prima Pastiera non si scorda mai

Non scordo la prima che ho assaggiato e non scorderò la prima che preparato. Perchè se è la prima non sarà certo l’ultima! 

Apposta non l’ho chiamata “Pastiera Napoletana” perchè so di non aver seguito alla lettera le regole imposte dalla tradizione partenopea. Ho letto diverse ricette, tutte piuttosto simili come ingredienti ma con forti differenze nelle dosi e nelle proporzioni. Mi sono allora rivolta

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Involtini di Pollo con Pomodori Secchi, Nocciole e Limone

Ed eccoci alle fasi finali del contest #ilmiopicnic Ricetta in vasetto con Le conserve della nonna , di cui vi ho già parlato QUI, in collaborazione con iFood.

Questa è la terza ricetta “in vasetto” che presento, dopo un altro secondo, che ho presentato per primo e un primo che ho presentato per secondo, insomma questo è il secondo secondo. Per capirci, Fegatini con albicocca alla curcuma e Pasta e ceci in vasocottura sono le altre due ricette con cui partecipo al contest. Se volete rinfrescarvi la memoria cliccate sui titoli e accederete alla ricetta, se volete vedere tutte le altre ricette in gara cliccate su questo link e resterete stupiti da quanta bellezza, gusto e fantasia si possa portare ad un pic-nic.

Ho usato il petto di pollo tagliato a fettine per fare degli involtini farciti da crema di nocciole e i gustosissimi

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Brisée alle mandorle con asparagi e uova

Quanto mi piacciono gli asparagi, quanto mi piacciono le uova e quanto mi piace mangiare all’aria aperta!

Sei in cucina – la sfida degli ingredienti m’avete provocato? e io rispondo! mi avete messo una lista di ingredienti irresistibili e un tema “voglia di pic-nic” che mi ha fatto iniziare a cucinare in un nanosecondo. Col caldo di questi giorni e tutte queste belle verdurine

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Tortelloni di ricotta e mascarpone con asparagi e limone

“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” recita un vecchio detto. Concetto che potremmo trasferire, stiracchiandolo un po’, anche ai menù delle due festività in questione. A Natale, almeno da noi, è d’obbligo portare in tavola un bel brodo con gli immancabili anolini mentre a Pasqua le maglie delle regole si allargano e si può giocare con qualche idea nuova.

La tradizione comanderebbe ugualmente anolini in brodo ma le variazioni sul tema sono generalmente ben tollerate, soprattutto se fa bel tempo. La primavera ci impone il rinnovamento, o no? Però, se vogliamo preparare un pranzo coi fiocchi, un piatto di pasta fresca ripiena fa sempre la sua bella figura. Allora prepariamo un ripieno delicato, morbido

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CONSIGLIA Strudel al rabarbaro